È passato poco più di un quarto d’ora dopo mezzogiorno di oggi quando la centrale operativa del Vigili del Fuoco ha ricevuto una richiesta di aiuto: in località Praca, nel territorio di Gerace, nel reggino, un uomo è precipitato in un dirupo profondo circa 200 metri. Una squadra dei pompieri del distaccamento di Siderno si porta rapidamente sul posto, rendendosi immediatamente conto della gravità della situazione ed anche delle difficoltà che l’aspetta, data la morfologia impervia del terreno. Lo scenario appare da subito estremamente complesso, richiedendo il supporto di unità specializzate per agire in un ambiente particolarmente ostile.

Le operazioni
Per tentare il recupero si muove una imponente macchina dei soccorsi. Intervengono gli specialisti Saf della sede centrale di Reggio Calabria, il Reparto volo di Lamezia Terme e i tecnici del Soccorso alpino.
Mentre l’elicottero Drago VF68 sorvola l’area per individuare il punto esatto della caduta, le squadre di terra si coordinano per calarsi lungo la parete scoscesa.
Utilizzando tecniche di progressione su corda, i soccorritori sfidano il vuoto per raggiungere il fondo del precipizio nel più breve tempo possibile.

Il triste epilogo
Una volta individuato il malcapitato, dal velivolo il medico del Soccorso Alpino viene verricellato sul posto: purtroppo, dopo averlo raggiunto non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Le operazioni di recupero della salma vengono portate a termine dagli elisoccorritori dei Vigili del Fuoco, che provvedono al trasporto del corpo in una zona sicura.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Locri per effettuare i rilievi necessari e avviare gli adempimenti di competenza.




























