A marzo dell’anno scorso la società Busitalia Rail Service, appartenente al Gruppo Ferrovie dello Stato, ha rilevato il ramo gomma della Simet, storica azienda calabrese del settore. Nonostante la presentazione di un piano strategico da 44 milioni di euro per l’acquisto di 111 nuovi autobus, però, la realtà odierna sembra raccontare una storia diversa fatta di navette sospese e prenotazioni bloccate: il che rischia di penalizzare fortemente i cittadini meridionali.

I viaggi spezzati
Il disagio maggiore per i viaggiatori coincide con la giornata di oggi, 30 maggio, data che segna l’interruzione ufficiale dei collegamenti diretti verso grandi città settentrionali come Milano, Verona, Genova, Torino e Bologna.
L’intera rete a lunga percorrenza viene riorganizzata trasformando la stazione di Roma Tiburtina nell’unico nodo di interscambio obbligatorio.
Questo cambio di rotta costringe i passeggeri calabresi ad affrontare trasferte decisamente più lunghe, frammentate e costose, col rischio di aumentare l’isolamento geografico della regione rispetto al resto del Paese.

L’ultimo viaggio
La fine delle corse dirette porta con sé una coincidenza dal forte valore simbolico lungo le strade che collegano lo Ionio al nord. Alla guida dell’ultimo pullman in partenza da Crotone verso il capoluogo lombardo c’è infatti Elda Renna, l’unica autista donna della vecchia gestione societaria.
La conducente è diventata un punto di riferimento per la categoria dopo aver guidato la protesta dei 40 colleghi licenziati, unendo i lavoratori in una battaglia legale e sociale per vedere riconosciuto il proprio legittimo diritto al lavoro.
Gli autisti licenziati dalla Simet sul palco del M5S a Roma: “Basta vite precarie”
La denuncia politica
Il caso istituzionale è sollevato con forza dalla vicepresidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, che ha presentato una formale interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dell’Economia.
La parlamentare contesta le scelte aziendali evidenziando anche le criticità sindacali legate all’organizzazione dei turni e alle possibili disparità di trattamento tra il personale dipendente.
“Evidentemente qualcuno continua a considerare la Calabria un territorio dove sperimentare tagli e riduzioni” attacca la deputata, chiedendo al ministro Matteo Salvini di chiarire il futuro dei trasporti regionali.




























