Un tentativo di truffa ai danni di un’anziana si è concluso con l’arresto di due giovani. L’intervento è stato eseguito ieri, mercoledì 2 settembre, dai Carabinieri della Stazione di San Lucido e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Paola.
La donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come maresciallo dei Carabinieri. Con la scusa di un presunto coinvolgimento del marito in una rapina ai danni di una gioielleria di Cosenza, il finto militare l’aveva convinta a raccogliere contanti e oggetti in oro, per un valore complessivo di circa 20mila euro, in attesa dell’arrivo di un incaricato.
L’intervento dell’Arma
Ricevuta la segnalazione, i militari hanno raggiunto rapidamente l’abitazione. La vittima, seguendo le indicazioni degli operatori, ha continuato a parlare con il truffatore senza insospettirlo, consentendo ai Carabinieri di predisporre l’intervento.
Intorno alle 14:30, un 22enne è entrato in casa e ha preso il denaro e i preziosi. È stato immediatamente bloccato. Poco dopo, è stata fermata anche la presunta complice, che lo attendeva in auto nelle vicinanze.
I valori restituiti
Il denaro e i monili sono stati recuperati integralmente e restituiti all’anziana. I due soggetti, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa, al momento, di tentata truffa aggravata in concorso e trasferiti in carcere su disposizione della Procura di Paola, in attesa dell’udienza di convalida.
































