Tutto è iniziato, come ormai di routine, con una telefonata carica di angoscia ma che nascondeva, ancora una volta, uno di quei raggiri che colpiscono dritto al cuore degli affetti. Un anziano del crotonese si è ritrovato all’improvviso a conversare con un soggetto che, fingendosi suo nipote, lamentava una gravissima crisi finanziaria. Una messa in scena studiata nei minimi dettagli: il truffatore sosteneva di essere sul punto di perdere la casa e annunciava l’imminente arrivo di sedicenti Carabinieri incaricati di riscuotere una somma di denaro per sanare il debito.

Un occhio attento
Mentre l’inganno prendeva forma tra le mura domestiche, fuori qualcuno ha notato che qualcosa non tornava. La segnalazione di un cittadino solerte, insospettito da strani movimenti nei pressi dell’abitazione della vittima, ha fatto scattare l’allarme al 112.
In pochi istanti la macchina operativa si è messa in moto con una precisione chirurgica con i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, supportati dai colleghi della Stazione di Petilia Policastro, che hanno pianificato un intervento lampo per proteggere l’anziano e bloccare i malviventi prima che potessero sparire.
La trappola dei militari
La strategia è stata impeccabile: mentre una pattuglia in borghese è avvicinata silenziosamente, una gazzella ha chiuso ogni possibile via di fuga cinturando l’intera area.
L’azione è scattata in un battito di ciglia. I militari hanno fatto irruzione nell’appartamento proprio nel momento in cui uno dei truffatori stringeva tra le mani il bottino appena “conquistato”.

Giustizia e restituzione
Contemporaneamente, all’esterno, è stato intercettato e bloccato il complice da altri militari che avevano assicurato il perimetro, rendendo inutile ogni tentativo di scappare.
L’operazione si è conclusa con il recupero di tutta la refurtiva: 6.400 euro immediatamente riconsegnati al legittimo proprietario, sollevandolo da un incubo che sembrava ormai concreto.
Per i due soggetti sono scattate le manette con l’accusa di truffa aggravata e trasferiti nella Casa Circondariale di Crotone, dove resteranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo per direttissima.




























