L’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ufficialmente approvato il bilancio d’esercizio 2025, segnando un momento di svolta per la gestione economica dell’istituzione. Il documento contabile si è chiuso con un utile di oltre 6,5 milioni di euro, un dato che testimonia una gestione oculata e una ritrovata stabilità finanziaria. Questo avanzo di amministrazione non rappresenta solo un numero positivo, ma costituisce la base logistica e strategica per avviare una nuova fase di investimenti strutturali e accademici.

Boom di immatricolazioni
Oltre ai successi sul piano economico, l’istituzione celebra una crescita demografica studentesca senza precedenti recenti. I dati relativi all’anno 2025 evidenziano infatti un aumento delle immatricolazioni superiore al 15% rispetto all’anno precedente.
“Se si allarga lo sguardo all’ultimo biennio, la crescita diventa ancora più impattante, raggiungendo circa il 38%. Una tendenza “che conferma l’efficacia delle nuove strategie di orientamento e la capacità della … Mediterranea di attrarre giovani talenti in un contesto accademico altamente competitivo”, precisano dall’Ateneo.

La visione del Rettore
Il Rettore Giuseppe Zimbalatti ha accolto i risultati con profonda soddisfazione, interpretandoli come un segnale di resilienza dell’istruzione pubblica.
Secondo Zimbalatti, la combinazione tra la tenuta dei conti e l’incremento degli iscritti permette di affrontare con maggiore serenità le sfide poste dal quadro nazionale e locale.
L’obiettivo dichiarato per il prossimo futuro è quello di trasformare questa solidità in un volano per il territorio, migliorando i servizi agli studenti e intensificando il trasferimento tecnologico verso il tessuto produttivo della regione.




























