Vibo, allarme per i danni in agricoltura provocati dai cinghiali

in Attualitàprovincia di Vibo Valentia
00:00 00:00

Gli allevatori del vibonese sono allarmati per i danni provocati dai cinghiali. A dare l’allarme e’ la Codiretti, che ha diffuso un comunicato stampa in cui si parla di ” forte allarme per i danni economici elevatissimi provocati dalla presenza dei cinghiali sul territorio. L’agricoltura del vibonese e in modo particolare quella della zona di Maierato – continua il comunicato – sta pagando un prezzo enorme per un’emergenza che al momento appare di difficile soluzione: il proliferare senza alcun controllo di orde di cinghiali”.

“Questo – e’ scritto ancora – e’ quanto, a gran voce, gli allevatori esasperati e stanchi per i danni causati da questi animali che continuano a devastare le coltivazioni, dai campi seminati ad ortaggi, agli allevamenti in cui irrompono, con conseguenti danni economici elevatissimi. Il tema della corretta gestione del territorio e del contenimento degli animali selvatici incide direttamente sulla possibilita’ di sopravvivenza di numerose imprese agricole e zootecniche, e’ proprio questa la questione all’ordine del giorno: il rischio dell’ulteriore abbandono delle attivita’ agricole gia’ duramente colpite dal dissesto idrogeologico e ambientale che spingono alla ulteriore marginalizzazione delle aree agricole. L’abbandono dell’agricoltura e delle attivita’ zootecniche si ripercuoterebbe negativamente e direttamente sulle possibilita’ residue di tenuta del territorio e della salvaguardia del paesaggio. La presenza massiccia dei cinghiali negli ultimi anni e’ diventata una vera e propria calamita’ alla quale nessuno sembra voler porre rimedio: inascoltate fino ad ora, sono state le iniziative intraprese da organizzazioni quali Coldiretti alla scopo di sensibilizzare, attraverso i numerosi incontri l’amministrazione provinciale e la Prefettura, alla soluzione del problema”.

Nella nota si evidenzia inoltre che “per quanto emerso nei vari interventi degli allevatori, oltre ai danni diretti alle colture, si contano a decine le situazioni di pericolo che hanno coinvolto direttamente i cittadini minacciati dalla presenza degli ungulati anche davanti alle abitazioni rurali e sulle strade. Gli allevatori, oramai esasperati, – e’ scritto – auspicano una forte azione da parte di tutti i soggetti interessati per porre sotto controllo la presenza di questi animali selvatici e sottoporre il territorio ad una efficace pianificazione faunistica-venatoria, occorre, prima di tutto che, in sintonia con quanto previsto dalla normativa nazionale e comunitaria, l’ISPRA (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale), anche in Calabria dia delle indicazioni precise su come risolvere la questione dei danni da fauna selvatica. Secondo quanto gia’ indicato da Coldiretti – si fa rilevare – serve uno sforzo congiunto di tutti i soggetti interessati: agricoltori allevatori, ambientalisti e addetti alle attivita’ venatorie, coordinati dagli organi provinciali preposti, si impegnino per la soluzione definitiva e duratura del problema con l’obiettivo che si restituisca tranquillita’ alle imprese per produrre e si salvaguardi l’ambiente e la sicurezza dei cittadini”.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.