Un profondo senso di gratitudine e di appartenenza stringe la comunità di Vibo Valentia attorno a uno dei suoi figli più illustri. Giovedì 20 agosto, alle 18 e 30, la città si ritrova nello spazio antistante il Liceo Artistico Domenico Colao, all’altezza di Piazza Martiri d’Ungheria, per la solenne intitolazione di una strada a Michele Aiello. L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Enzo Romeo, raccogliendo la proposta di numerosissimi cittadini. L’iter burocratico ha superato con successo l’esame del Consiglio Comunale, della Prefettura e del Ministero dell’Interno, sancendo un tributo doveroso a una figura simbolo del territorio.

L’eredità di un maestro
Uomo di straordinario spessore culturale e politico, l’illustre cittadino è scomparso all’età di centodue anni. Docente di lettere al ginnasio e di italiano e latino al Liceo Classico Michele Morelli dal 1954 al 1976, ha formato intere generazioni di giovani.
Inoltre, è stato socio fondatore della Civitas, la rinomata associazione creata dal medico Vincenzo Nusdeo per la tutela e lo sviluppo del patrimonio artistico locale.
Autore di fondamentali saggi sul Risorgimento, sul giornalismo calabrese dell’Ottocento e sulla storia di Monteleone Calabro, ha saputo unire la rigorosa ricerca scientifica all’insegnamento. La sua vita è stata un esempio costante di passione e dedizione alla propria terra.
L’impegno in politica
Sul fronte civile e amministrativo, Aiello ha rappresentato un punto di riferimento saldo ed esperto per la comunità. È stato consigliere comunale dal 1952 al 1984 militando nelle file del Psi, del Psiup e del Pci, oltre a rivestire il ruolo di consigliere regionale della Calabria durante la seconda legislatura del 1975.
La sua azione politica si è sempre distinta per la capacità di rimanere vicino alle esigenze concrete delle persone, insegnando ai più giovani il valore dell’ascolto e del servizio pubblico.
Nel settembre di quattro anni fa, l’associazione Ali di Vibonesità ne aveva già tracciato un acclamato profilo storico durante un evento celebrativo.
I momenti della cerimonia
L’evento di giovedì, coordinato dal giornalista Peppe Sarlo, si apre con i saluti istituzionali del sindaco Enzo Romeo e del presidente del Consiglio Comunale Antonio Iannello.
Successivamente, lo scrittore Michele Furci, l’antropologo Vito Teti e il direttore dell’Istituto Teologico San Pio X di Catanzaro, monsignor Gaetano Currà, offrono una testimonianza approfondita sulla figura dello statista e dell’intellettuale.
La cerimonia si conclude infine con lo scoprimento della targa commemorativa e la benedizione della nuova strada, consegnando definitivamente il ricordo dell’amato docente e politico alla memoria collettiva della città.































