La Filcams Cgil Calabria torna a denunciare le gravi illegalità nel settore delle guardie giurate e della vigilanza in Calabria. La situazione, già critica per la gestione degli ingressi nei locali della movida estiva, a detta della Sigla sarebbe confermata dai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto anche il mondo dello sport. L’associazione sottolinea come il settore, nato per garantire la sicurezza, sia paradossalmente diventato uno strumento di controllo per le organizzazioni criminali.
Il controllo degli appalti
Secondo il Segretario Generale della Filcams regionale, Giuseppe Valentino, le cosche locali avrebbero trovato un modo per infiltrarsi nella gestione degli ingressi e della sicurezza in discoteche e locali notturni.
E la recente vicenda della società Crotone Calcio, posta in amministrazione giudiziaria per sospette infiltrazioni mafiose nella gestione della security dello stadio (QUI), confermerebbe l’allarme lanciato dalla Sigla.
Come afferma ancora Valentino: “la vicenda… conferma che il settore della vigilanza e degli appalti rimane uno degli ambiti più a rischio della nostra terra”.
L’appello alle istituzioni
Gli appelli rivolti alle istituzioni e alle associazioni datoriali sono rimasti finora inascoltati. La mancanza di regole e la frammentazione del settore hanno lasciato migliaia di lavoratori in condizioni precarie, con stipendi insufficienti e senza tutele.
Oltre al salario, spiega ancora il sindacato, le problematiche riguardano anche la sicurezza sul lavoro: le guardie giurate, spesso in età avanzata e fisicamente provate, si trovano ad affrontare pericoli costanti in luoghi sensibili come pronto soccorso, cantieri e durante il trasporto di valori, senza le necessarie protezioni.
Una richiesta urgente
Di fronte a questa situazione, la Filcams Cgil Calabria rilancia la richiesta di un tavolo regionale che coinvolga anche le prefetture. L’obiettivo è affrontare in modo congiunto le problematiche del settore, a partire dalla contrattazione.
Il sindacato chiede alle associazioni datoriali di assumersi le proprie responsabilità, ma avverte che, in caso di perdurante indifferenza, è pronto alla mobilitazione per difendere la dignità dei lavoratori, la sicurezza dei cittadini e la legalità.































