E’ stato rimesso in libertà un 62enne catanzarese, vigile urbano da poco in pensione, indagato per tentata concussione e tentata violenza sessuale perché, secondo le accuse, avrebbe chiesto sesso in cambio di favori a due donne.
Il tribunale del riesame di Catanzaro ha accolto il ricorso presentato dalla difesa dell’uomo, affidata all’avvocato Amedeo Bianco, e discusso lo scorso 29 maggio, contro l’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari cui l’ex vigile era sottoposto dal 3 maggio, quando i carabinieri hanno eseguito il provvedimento richiesto dal sostituto procuratore Domenico Guarascio, titolare delle indagini, ed emesso dal giudice per le indagini preliminari, Maria Rosaria Di Girolamo.
Le indagini a carico dell’ex vigile sono partite a seguito della denuncia di una donna, che lo ha accusato di aver preteso prestazioni sessuali per aiutarla nell’assegnazione di una casa popolare dell’Aterp. Secondo l’ipotesi della Procura, poi, l’indagato avrebbe fatto pesanti avances anche ad una seconda donna, arrivando a metterle le mani addosso, una sera in auto. L’ex vigile, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha respinto con la massima decisione ogni accusa fornendo la propria dettagliata versione dei fatti.




























