Ieri, in un’atmosfera di grande entusiasmo, si sono svolti gli esami finali conclusivi di un percorso di addestramento durato quasi sette mesi presso l’aeroporto dello Stretto. Tre aspiranti piloti hanno conseguito ufficialmente il brevetto di pilota di volo da diporto sportivo (Vds), aprendo le porte a un modo nuovo e notevolmente più accessibile per dedicarsi al volo.
Storia e missione sociale
I tre nuovi brevettati sono Pasquale Cucè, Simone Tuscano e Antonio Militano. La loro formazione è avvenuta sotto la guida del presidente dell’Aeroclub, l’avvocato Sculco, e con la supervisione del direttore della scuola di volo, il Comandante Antonio Catizzone, affiancato dall’istruttore Giancarlo Fotia.
L’Aeroclub dello Stretto, un’istituzione che vanta oltre quarant’anni di storia come simbolo di passione e cultura aeronautica, ha recentemente arricchito la sua offerta formativa con corsi specifici per questa disciplina innovativa.
La sua fondazione mirava, e mira ancora oggi, a promuovere la cultura del volo tra i cittadini e favorire la diffusione dell’aeronautica come strumento di aggregazione sociale e crescita culturale.
L’associazione si configura come un vero e proprio centro di aggregazione e formazione aperto a tutti, con chiari scopi sociali e culturali. Promuove infatti eventi, manifestazioni e attività per avvicinare l’intera comunità reggina e calabrese al mondo dell’aviazione, con l’obiettivo di favorire inclusione, formazione e tutela della cultura aeronautica in un’ottica di solidarietà e promozione sociale.
Accessibilità e sogni
La figura di pilota di volo da diporto sportivo si rivolge specificamente a chi desidera realizzare il sogno di volare senza la necessità o l’intenzione di intraprendere una carriera professionale.
Questa nuova disciplina rappresenta un’alternativa significativamente più accessibile e meno costosa rispetto ai tradizionali e onerosi percorsi di pilotaggio commerciale. Essa offre un’esperienza unica, permettendo di ammirare panorami mozzafiato e di girare il mondo dall’alto con costi contenuti.
La scuola di volo dell’Aeroclub Dello Stretto, che vanta una lunga tradizione nell’addestramento di piloti – molti dei quali sono approdati nel settore dell’aviazione commerciale e militare –, si propone ora di democratizzare ulteriormente il volo, rendendolo praticabile a un pubblico più vasto, in piena coerenza con i suoi scopi sociali.
L’evento di ieri segna quindi l’inizio di una nuova era per il volo sportivo nel territorio, offrendo a tutti la possibilità concreta di vivere l’esperienza indimenticabile di volare, portando avanti il sogno in nome della passione, dell’accessibilità e della solidarietà.






























