Omissione di atti d’ufficio inerenti i compiti di amministratore giudiziario di beni sottoposti a sequestro e poi a confisca. Questa l’ipotesi di reato per la quale è indagato l’avvocato vibonese Leonardo Sganga, 64 anni, di Pizzo Calabro, in provincia di Vibo Valentia. Secondo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, vergato dal pm della Procura di Vibo Santi Cutroneo, l’avvocato Sganga – nella qualità di amministratore giudiziario dei beni sequestrati e poi confiscati a Diego Bulzomì, 37 anni, di Vibo Valentia, sorvegliato speciale e soggetto ben noto alle Forze dell’ordine – avrebbe omesso qualsivoglia attività inerente il compito affidatogli.
In particolare, secondo l’accusa, l’avvocato Leonardo Sganga non avrebbe provveduto alla redazione delle relazioni periodiche ed alla redazione di stima dei beni confiscati, né alla riscossione dei canoni di locazione sugli immobili sequestrati, omettendo di redigere anche il rendiconto finale della gestione dei beni, per come invece prescritto dalla legge e dai doveri propri di un amministratore giudiziario. Le presunte condotte delittuose sarebbero state commesse a Vibo in un arco temporale che va dal 2004 al luglio del 2012.
I beni di Diego Bulzomì, per un valore di circa 1 milione di euro erano stati invece sequestrati nel 2003. (AGI)






























