Il Tribunale Ordinario di Catanzaro ha assolto con la formula de “il fatto non sussiste”, Antonio Macrì, commercialista soveratese che nel novembre del 2013 fu coinvolto in una indagine della Procura di Catanzaro su una presunta truffa ai danni dell’Unione Europea.
Macrì, insieme ad altre otto persone, fu allora rinviato a giudizio. Gli inquirenti contestavano agli indagati di aver indotto in errore Invitalia Spa (l’ex Sviluppo Italia), per ottenere un finanziamento di oltre 1,3 milioni relativo ad un progetto per l’avviamento di un opificio industriale a Borgia.
La Procura sosteneva che lo stabilimento sarebbe costato molto meno di quanto risultava dai documenti presentati per ottenere i fondi con la legge sull’imprenditoria e che non sarebbe mai realmente entrato in produzione.
A distanza di quattro anni, però, i magistrati catanzaresi hanno messo un punto sulla vicenda giudiziaria assolvendo dunque Macrì ma anche gli altri coinvolti nella vicenda e disponendo il dissequestro dei beni e la restituzione agli aventi diritto.




























