Un fortissimo boato che ha squarciato la tarda serata di Crotone. Una imponente esplosione avvenuta nella zona popolare di Lampanaro, alle porte del capoluogo, ed avvertita anche a centinaia di metri di distanza, raggiungendo il quartiere più vicino di Tufolo e, addirittura, quello più lontano di Farina.
A farne le spese un intero nucleo familiare di sette persone che abitavano al terzo piano di una delle tante palazzine di quest’area, periferia della città, a pochi passi dal cavalcavia che da Crotone immette direttamente sulla strada statale 106 jonica.
Il bilancio al momento è di due morti, un uomo (Saverio Romano, di 43 anni) e una donna (Rita Murgeri, di 55 anni), estratta dalle macerie. Altri cinque invece sono rimasti feriti, tra questi anche tre bambini (di 3, 7 e 10 anni) che vivevano nella casa coi genitori ed i nonni, V. N. di 28 anni, la nuora.
Le altre due sorelline, di 7 e 10 anni, sono state portate nell’ospedale di Crotone e le loro condizioni non sono gravi. Il padre delle bimbe, invece, è rimasto illeso. Hanno comunque riportato delle escoriazioni e soprattutto delle gravi ustioni.
Tutti sono stati immediatamente soccorsi e trasportati, chi in ambulanza e chi a bordo di vetture private o delle forze dell’ordine, nell’ospedale San Giovanni di Dio del capoluogo.
Due o tre di loro, tra cui anche la bimba di tre anni e la madre, saranno certamente trasferiti a breve in un centro ustionati della Puglia.
Sul posto i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che hanno transennato l’area circostante la palazzina, tanto sotto la facciata principale che in quella posteriore, invasa da un cumulo di detriti precipitati a terra dopo che la deflagrazione ha letteralmente divelto una delle pareti esterne dello stabile e scaraventato all’esterno anche gli arredi interni.
Intanto sono in corso tutti i rilievi per tentare di ricostruire la dinamica della tragedia. La tesi più probabile è che possa essere esplosa una bombola del gas.
L’onda d’urto ha distrutto tutte le pareti interne dell’appartamento ma nessun crollo per l’edificio, anche se i Vigili del Fuoco dovranno accertarne la staticità.































