Tiriolo è un amenissimo borgo medievale calabrese di circa 3500 abitanti. Con i suoi circa 700 metri di altitudine, domina la sottostante vallata del breve istmo di Catanzaro–Lamezia ed ha il privilegio di guardare contemporaneamente i due mari vicini ed equidistanti, lo Jonio ad est e il Tirreno ad ovest. Questa fortunata e strategica posizione ha fatto sì che, già più di 3mila anni fa, fosse capitale del popolo dei Feaci, decantato nel celebre poema Odissea per civiltà, abilità e, in particolare, per accoglienza del forestiero.
L’ospitalità di Nausicaa
Famosa è la vicenda di Nausicaa, giovanissima figlia del re Alcinoo, che accoglie il naufrago Ulisse, divenendo poi il simbolo della sempre affettuosa ospitalità del popolo calabrese. Il monumento ad Ulisse e a Nausicaa (mirabile opera in pietra di Maurizio Carnevali), posto in posizione preminente in Piazza Italia, celebra proprio la Calabria come terra di accoglienza. Nausicaa è adesso pure il simbolo di tutte le Pro Loco calabresi.
Secondo i più celebri storici e scrittori greci e latini, la Calabria di 3500 anni fa fu denominata “Italia” per il suo epico re Italo. Il cuore di tale nome fu proprio l’Istmo sovrastato da Tiriolo, un percorso di mezza giornata di cammino tra Jonio e Tirreno come afferma il grande filosofo Aristotele (384-322 a C) nella sua opera “Politica, VII,9,2”.
Il nome Italia si è diffuso lungo tutta la penisola fino alle Alpi con l’imperatore romano Ottaviano Augusto e poi si è esteso anche alle tre isole maggiori con l’imperatore Diocleziano (attorno al 292 dopo Cristo), fino a divenire il grande sogno del Risorgimento e del Regno unitario proclamato il 17 marzo 1861.

Una festa permanente
Mentre a Reggio Emilia, ogni 7 gennaio, si celebra istituzionalmente la nostra bandiera nazionale, non c’è ancora un luogo che possa celebrare solennemente e permanentemente il nome Italia, che dà evidenza mondiale al nostro Stato e al nostro popolo.
Un nome che segna ancora la nostalgia e l’orgoglio dei nostri emigrati all’estero. Per questo, Domenico Lanciano di Badolato ha fondato nell’4 1982 l’associazione culturale informale “Calabria Prima Italia” con lo scopo di divulgare e celebrare la nascita e la diffusione del nome Italia. La prima “Festa del nome Italia” si è svolta a Davoli (Catanzaro) il 21 giungo del 2023.
Fra otto mesi circa, sabato 21 giugno 2026 (in concomitanza del solstizio d’estate), la quarta edizione della “Festa del nome Italia” avrà luogo a Tiriolo (Catanzaro) con l’organizzazione della Pro Loco “Terra dei Feaci”. L’impegno è stato preso dalla presidente dottoressa Valentina Paone, commercialista, in una riunione cui ha partecipato lo stesso Domenico Lanciano, alla presenza del dottore Luigi Puccio, già sindaco di Tiriolo.
L’augurio da tutti espresso è che la città di Tiriolo possa essere la sede stabile e definitiva della celebrazione annuale del nome Italia, attirando le Istituzioni, persone e personaggi anche dall’estero e tanti turisti. L’evento aspira a diventare una delle maggiori e più significative manifestazioni estive a livello nazionale e persino internazionale.


























