L’Università della Calabria raggiunge un nuovo e prestigioso traguardo nella classifica internazionale “World’s Top 2% Scientists”, curata dalla Stanford University in collaborazione con Elsevier e basata sul database Scopus. Nell’edizione 2026, l’ateneo tocca la quota di cento docenti e ricercatori inseriti nell’elenco dei migliori scienziati a livello globale, registrando un incremento di undici unità rispetto agli 89 dello scorso anno.
Metodologia e ricerca
Il ranking si basa su un indicatore composito denominato c-score, che pondera il numero di citazioni, le co-autorie e la posizione dell’autore tra i firmatari, premiando la qualità e l’impatto reale delle pubblicazioni. La metodologia si articola in due elenchi distinti: uno focalizzato sull’intera carriera (“career”) dei singoli studiosi, l’altro che valuta l’impatto e la produzione scientifica nell’ultimo anno (“single year”).
L’eccellenza nei diversi campi
La presenza dei ricercatori dell’UniCal si estende a 22 campi e 174 sotto-settori scientifici, a testimonianza di una capacità di innovazione a 360 gradi che spazia dall’Ingegneria all’Intelligenza Artificiale, dalla Chimica alla Farmacologia, fino a Fisica, Matematica, Medicina e Archeologia. Nel ranking figurano inoltre alcuni docenti non più in servizio ma che hanno legato gran parte della loro attività accademica all’ateneo calabrese.


























