Catanzaro si prepara a ospitare un dibattito di altissimo profilo su uno dei temi più caldi e discussi della giustizia italiana. Domani, venerdì 9 gennaio, con inizio alle 16.30, l’auditorium dell’Itts Ercolino Scalfaro aprirà le porte a un incontro di studio promosso dal Consiglio dell’ordine degli avvocati di Catanzaro. Il titolo dell’iniziativa, Separazione delle carriere: Sì o No. La verità, chiarisce subito l’intento degli organizzatori: fare luce su una questione che tocca le fondamenta stesse del nostro sistema giudiziario, analizzando i profili costituzionali e culturali di una riforma che divide l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori.
Voci a confronto
L’esigenza di questo incontro nasce dalla volontà di offrire un contributo serio e pluralista. Come spiegato dall’avvocato Vincenza Matacera, presidente del Coa di Catanzaro, il tema rappresenta un nodo centrale nel rapporto tra la giurisdizione e la tutela dei diritti fondamentali.
“L’iniziativa nasce dall’esigenza di offrire un contributo serio, qualificato e pluralista al dibattito su una delle questioni più rilevanti del sistema giudiziario” afferma la Matacera, sottolineando come l’obiettivo sia analizzare la distinzione tra magistratura requirente e giudicante lontano da contrapposizioni ideologiche, puntando esclusivamente sul rigore scientifico e sul dialogo aperto tra le parti.

I protagonisti
Il programma dell’evento prevede la partecipazione di nomi di primo piano della magistratura, dell’avvocatura e delle istituzioni. Dopo i saluti istituzionali affidati a Concettina Epifanio, presidente della Corte di appello di Catanzaro, all’assessore regionale Antonio Montuoro, al consigliere del Cnf Antonello Talerico e alla stessa Vincenza Matacera.
I lavori entreranno nel vivo con l’introduzione dell’avvocato Valerio Murgano. Al tavolo dei relatori siederanno figure contrapposte per offrire una visione paritaria: l’avvocato Gian Domenico Caiazza, presidente del comitato Sisepara, e l’avvocato Enrico Grosso, presidente del comitato per il no.
Insieme a loro interverranno il viceministro della giustizia, il senatore Francesco Paolo Sisto, e il procuratore capo di Crotone, Domenico Guarascio, sotto la moderazione dell’avvocato Giuseppe Fonte.
Coscienza e democrazia
L’evento non è rivolto solo agli esperti del diritto, ma è aperto a tutta la cittadinanza. L’idea di fondo è quella di trasformare una questione tecnica in un’opportunità di crescita democratica per il popolo, chiamato a esprimersi in un eventuale referendum.
“La partecipazione di illustri rappresentati di entrambe le posizioni è il segnale di come il dibattito si prefigga di informare i cittadini sul reale significato della riforma” evidenzia l’avvocato Giuseppe Fonte.
L’incontro si propone quindi come un’occasione per acquisire quella coscienza sociale necessaria per un paese moderno, dove la conoscenza della verità giuridica diventa uno strumento di partecipazione attiva alla vita della società civile.






























