Aeroporto Scalea, Granata (LeD): “Proprietà pubbliche. Basta annunci, vogliamo gli atti”

in Infrastruttureprovincia di Cosenza
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Sulle vicende legate allo sviluppo dell’aeroporto di Scalea interviene con decisione la voce delle associazioni territoriali. Maximiliano Granata, Presidente dell’associazione Legalità Democratica, solleva forti dubbi e richiede massima chiarezza sulla gestione delle proprietà pubbliche coinvolte nella delibera consiliare del 22 giugno scorso.

> Maximiliano Granata

Trasparenza e patrimonio

Al centro dell’attenzione vi sono ingenti risorse e un’area di rilievo: “… è arrivato il momento di abbandonare la propaganda e aprire i fascicoli”, afferma Granata, evidenziando come la questione riguardi oltre 33 ettari di proprietà comunale destinati al Demanio pubblico dello Stato.

“E quello che emerge impone una domanda molto semplice: prima di celebrare l’operazione, qualcuno ha verificato fino in fondo cosa il Comune sta trasferendo, con quali garanzie e attraverso quali atti?”.

Il presidente evidenzia inoltre come la convenzione tra Comune, Regione Calabria, Enac ed Enac Servizi lasci aperti troppi punti interrogativi, rimandando ad atti futuri e non definiti la disciplina della gestione e dei relativi finanziamenti.

Fondi e regolarità

Le perplessità espresse non si fermano agli aspetti patrimoniali, ma toccano da vicino anche i profili economici dell’intera operazione finanziaria. Esiste un finanziamento regionale di quasi 1,9 milioni di euro destinato alla riqualificazione dell’aerostazione passeggeri e delle opere collegate.

A questo proposito, Granata interroga le istituzioni: “Dove sono gli atti finanziari completi? Qual è esattamente il soggetto attuatore? Quali opere saranno realizzate? Con quale cronoprogramma?”.

L’esponente di Legalità Democratica sollecita anche la verifica del parere di regolarità contabile da parte del responsabile finanziario, previsto dalle norme del Tuel per le delibere con impatti patrimoniali.

Vengono sollevati dubbi anche sui possibili errori formali presenti nelle bozze di accordo approvate, tra cui l’errata citazione di articoli inesistenti e la generica indicazione del Foro di Roma per eventuali controversie, a fronte di normative che prevedono invece la competenza della giustizia amministrativa per gli accordi tra enti pubblici.

Documenti e controlli

L’azione dell’associazione punta ad ottenere un riscontro immediato attraverso l’accesso completo a tutta la documentazione ufficiale.

L’intento primario non è quello di ostacolare lo sviluppo dell’opera, ma di garantire la tutela della legalità: “Legalità Democratica non consentirà che una vicenda di questa portata venga ridotta a qualche fotografia e a un comunicato trionfalistico. Noi vogliamo l’aeroporto, se realizzato nel rispetto delle norme e dell’interesse pubblico”.

Granata ribadisce la volontà di acquisire il testo effettivamente sottoscritto, le carte relative alle particelle catastali, l’eventuale atto di consegna anticipata e i fascicoli legati ai fondi impegnati.

L’impegno per il futuro sarà quello di confrontare ogni singolo dettaglio dell’accordo definitivo con quanto autorizzato originariamente dall’assise cittadina, poiché “su oltre 33 ettari di patrimonio dei cittadini di Scalea non esistono cambiali in bianco”.

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