Una cinquantina di controlli in altrettante attività del Catanzarese, hanno consentito alle fiamme gialle di rilevare delle irregolarità nella maggior parte di queste, trentasette per la precisione, arrivando ad individuare ben settantatré lavoratori impiegati senza contratto.
Senza contratto, zero garanzie
Sotto la lente sono finite le aziende di diversi settori produttivi, ma in particolare quelle edili, della ristorazione, della balneazione e del commercio alimentare. È in questo contesto che sono emersi i casi dei lavoratori in nero, senza alcuna tutela previdenziale e assicurazione, retribuiti in contante, violando quindi ed anche le norme che regolano la tracciabilità dei pagamenti.

Grazie alla con gli Uffici regionali dell’Inps, sono stati raffrontati i dati comunicati dalle aziende agli Enti preposti e la situazione accertata al momento dell’ispezione, con riferimento alla verifica delle mansioni effettivamente svolte e agli ulteriori elementi informativi acquisiti intervistando i lavoratori presenti.
Le segnalazioni all’Ispettorato
Al termine dei controlli, quindi, sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale 37 datori di lavoro, a cui si contesta appunto l’utilizzo di manodopera in nero, per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività commerciale. Irrogate inoltre delle sanzioni per oltre 420 mila euro.
In un caso è stato verificato che nelle attività lavorative era impiegato un minorenne e, pertanto, il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria.


























