Nel cuore del quartiere popolare denominato 300 alloggi, a Crotone, si sta consumando un paradosso che non è sfuggito agli occhi attenti dei residenti. Da una parte la città indossa un abito nuovo grazie a importanti opere di riqualificazione urbana e alla realizzazione di splendidi murales che adornano le facciate; dall’altra, dietro i colori dell’arte, si nasconde il degrado strutturale.

La denuncia
Il consigliere comunale Enrico Pedace, facendosi portavoce delle segnalazioni ricevute dagli abitanti di via Mastracchi, ha inviato una missiva urgente ai vertici dell’Aterp Calabria, al sindaco e al dirigente Francesco Stellato. Il messaggio è chiaro: la bellezza non può nascondere il pericolo.
Il grido d’aiuto arriva in particolare dalla palazzina 21, dove la situazione appare critica. Mentre gli artisti sono al lavoro per dare lustro alle pareti esterne, gli inquilini si pongono una domanda amara: “Si sta provvedendo a realizzare altri murales, che saranno bellissimi, ma intanto le palazzine cadono a pezzi”.
Le immagini allegate alla segnalazione mostrano una realtà fatta di balconi con i ferri dell’armatura a vista e intonaco che si stacca dalle pareti.
L’episodio più grave riguarda il corridoio condominiale di uno degli stabili interessati dalle opere artistiche, dove il soffitto è letteralmente crollato, lasciando scoperte le pignate del solaio e mettendo a rischio l’incolumità di chi ci vive.

Il monito
Secondo Pedace, intervenire sull’estetica senza sanare prima le fondamenta rappresenta un errore strategico e uno spreco di denaro pubblico.
Il consigliere utilizza una metafora efficace per descrivere la situazione: è come un comandante che, passando in rassegna i soldati, guarda solo le scarpe lucide davanti senza accorgersi che dietro sono sporche e impolverate.
La richiesta indirizzata all’Aterp è quella di una visione a 360 gradi che dia priorità ai problemi strutturali dell’edilizia popolare. Per Pedace creare opere d’arte su superfici cadenti significa condannare quegli stessi investimenti a sparire sotto i colpi del tempo e dell’incuria, ignorando il bisogno primario di sicurezza dei cittadini di Crotone.





























