I Carabinieri di Tropea hanno chiuso il cerchio attorno a un grave episodio di violenza che aveva scosso la perla della Costa degli Dei. Nella giornata di oggi, i militari hanno difatti arrestato e portato in carcere un 33enne incensurato di Vibo Valentia, accusato di aver tentato di uccidere un 38enne commerciante originario di Ricadi. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale del capoluogo napitino su richiesta della Procura locale.

Follia nel centro cittadino
I fatti risalgono allo scorso 8 aprile, quando il centro di Tropea, solitamente brulicante di turisti e cittadini, è diventato teatro di una sparatoria.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due uomini si erano dati appuntamento per chiarire una controversia di natura sentimentale.
Tuttavia, quello che doveva essere un confronto verbale sarebbe degenerato in pochi istanti con l’indagato che avrebbe estratto una pistola calibro 7,65 e fatto fuoco, più volte, contro il suo interlocutore.
Il 38enne è rimasto ferito da due proiettili che lo hanno attinto alla gamba sinistra e, dopo l’intervento del 118, è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Iazzolino del di Vibo.

La tecnologia aiuta l’Arma
L’attività investigativa del Nucleo Operativo e Radiomobile è stata tempestiva e meticolosa. Durante il sopralluogo sulla scena del crimine, i militari hanno rinvenuto quattro bossoli e un tirapugni, ma la vera chiave di volta è arrivata dagli occhi elettronici della città.
Le immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno infatti permesso di cristallizzare il quadro indiziario, portando all’identificazione del 33enne che dopo le formalità è stato condotto nella Casa Circondariale competente, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




























