LIBRI | “L’anniversario”, Andrea Bajani indaga nei sottili equilibri familiari

in Pitagora24
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L’anniversario, pubblicato nel settembre 2025 e vincitore del Premio Strega, è un romanzo breve ma molto denso, sole 128 pagine che riescono ad imprimersi, confermando Andrea Bajani come una delle voci più lucide della narrativa italiana contemporanea. Il libro comincia da un evento apparentemente semplice, ma struggente: sono passati 10 anni dall’evento che per sempre ha cambiato la vita del narratore, ovvero la rottura definitiva con i propri genitori. Ma quello che potrebbe sembrare un gesto disumano diventa, pagina dopo pagina, un’indagine intima sui legami familiari, sul potere e sulla possibilità di sottrarsi a una violenza che non è mai fisica, ma profondamente psicologica, attraverso una fuga vigliacca e brusca.

» di Fabrizio Scaramuzza

Bajani illustra la famiglia come un luogo chiuso, soffocante, dominato dalla figura del padre che si schianta violentemente contro quella della madre, zitta, costretta ad annullarsi completamente. Il protagonista non cerca riconciliazione né indulgenza: il suo sguardo è fermo, netto, a tratti implacabile, con uno stile statico e asciutto che costringe il lettore davanti a una verità scomoda, taciuta per troppo tempo; ogni parola sembra pesata, necessaria, non c’è compiacimento nel dolore, ma una volontà quasi etica nel nominarlo con esattezza.

La violenza immobile

Il protagonista ha già lasciato la famiglia, ha già tagliato i ponti, tutto è già successo, proprio per questo l’intreccio manca: perché la violenza non ha bisogno di evolversi, è stata continua, immobile, identica a sé stessa; e raccontarla non significa ricostruire una sequenza di eventi, ma tornare ossessivamente al punto esatto in cui il dolore ha colpito, esaminandolo, guardandolo da angolazioni diverse, finché non smette di dominare il presente.

“Come tutti gli altri episodi di violenza casalinga, restò nella forma di un’allucinazione, la memoria vividissima di qualcosa che non era connesso alla nostra vita insieme, e che dunque, senza appigli di alcun tipo, poi si dissolveva. Poteva, per certi versi, persino essere stato inventato”.

Un assaggio di quotidianità

È così che lo scrittore descrive un semplice assaggio di quotidianità. Come i personaggi, il padre non è un antagonista narrativo, nel senso classico del termine, non agisce per creare conflitto, è piuttosto una presenza che opprime, una legge domestica che non cambia mai: “In un cortocircuito insondabile generato nei labirinti della psiche, attraverso la violenza mio padre pretendeva amore. Era disposto, come extrema ratio, a menare le mani, fare del male ai propri familiari, danneggiare oggetti, persino a rischiare la prigione, pur di ricevere amore in contraccambio”.

La madre non è davvero un personaggio, “si tiene sullo sfondo”, ma una figura che si dissolve, che cede spazio, che sopravvive nel silenzio. E il figlio, narratore, non combatte, resiste, persiste, così come la sorella, vittima esattamente quanto lui, ai margini della storia.

> Il libro Andrea Bajani

Esorcizzare il senso di colpa

Carrère ha commentato: «Ci si può liberare dai propri genitori? Dal male che ci hanno fatto? Senza ritorno e senza appello? È una domanda scandalosa. Andrea Bajani la affronta da scrittore, in un libro scandalosamente calmo».

Scrivere diventa il mezzo con cui poter fissare una distanza definitiva, dare forma a una scelta irreversibile, esorcizzando il senso di colpa.

In questo senso, “L’anniversario” è un romanzo sulla separazione, ma soprattutto sulla libertà capace di nascere anche solo dal distacco, un distacco che attraversa il tempo, gli anni, un libro duro, elegante e profondamente contemporaneo, che lascia il segno proprio perché rifiuta ogni retorica della riconciliazione.

Ideale per chi cerca una narrativa italiana capace di scavare a fondo, senza filtri né limiti, catapultandovi il lettore.

La complessità dei rapporti

Leggere “L’anniversario” mi ha portato a una riflessione personale importante, ha avuto il potere di sensibilizzare molto, indagando con profondità e delicatezza sulla complessità dei rapporti familiari e sulle dinamiche spesso silenziose che li attraversano.

Attraverso i pensieri, i conflitti interiori e le fragilità dei personaggi, ho imparato a osservare con maggiore attenzione ciò che accade non solo all’interno delle mura domestiche, ma anche nelle relazioni che vivo ogni giorno.

La narrazione riesce a mettere in luce quanto siano sottili gli equilibri familiari e quanto le parole non dette possano pesare più di quelle pronunciate, spingendo il lettore a interrogarsi sul proprio modo di comunicare e di amare.

Questo libro ha creato in me un impatto fortissimo sulla quotidianità e su ciò che mi circonda, perché è un racconto fin troppo vero, realistico, capace di donare consapevolezza e maturità emotiva, riconoscendo le difficoltà dietro altre realtà che vanno a scontrarsi con la mia.

La scheda

  • Titolo: “L’anniversario”
  • Autore: Andrea Bajani
  • Casa editrice: Feltrinelli
  • Città di pubblicazione: Milano
  • Anno di pubblicazione: 2025
  • Protagonista: Il narratore-protagonista è un figlio ormai adulto, che racconta e rielabora la propria storia familiare.
  • Antagonista: Il padre è una figura autoritaria e violenta, simbolo dell’oppressione familiare e affettiva.
  • Oppositore: La famiglia come sistema chiuso, il silenzio, l’abitudine alla violenza emotiva, la paura di rompere i legami.
  • Messaggio: Il libro riflette sulla violenza domestica e psicologica, il diritto di allontanarsi anche dalla propria famiglia e la seguente liberazione attraverso la parola e la memoria.
  • Linguaggio: Scrittura intima e riflessiva, un tono confessionale ma controllato, senza sentimentalismi, con toni precisi.
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