Piano stralcio alluvioni, Greco: “Il Tar ci dà ragione: l’Autorità di bacino non blocchi lo sviluppo della Calabria”

in Politicaprovincia di Calabria
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«Avevamo denunciato per tempo il rischio che il Piano Stralcio per la gestione del rischio alluvioni finisse per paralizzare lo sviluppo della Calabria. Oggi una sentenza del Tar conferma la fondatezza di quelle preoccupazioni». È quanto afferma il consigliere regionale Orlandino Greco, commentando la sentenza numero 1292/2026 del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, che ha censurato l’applicazione rigida delle misure di salvaguardia previste dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale.

Un allarme lanciato da tempo sugli effetti del Piano

Lo stesso Orlandino Greco ricorda come già nell’agosto del 2025 fosse stato lanciato un preciso allarme sugli effetti del Piano Stralcio, ritenuto eccessivamente restrittivo e capace di incidere negativamente sulle prospettive di crescita della regione. Per oltre un anno l’Autorità di Bacino ha di fatto bloccato lo sviluppo economico regionale attraverso un’interpretazione estremamente conservativa delle norme. Oggi il Tar ha chiarito che non è possibile applicare divieti assoluti senza consentire ai soggetti interessati di dimostrare, con studi tecnico-scientifici adeguati, la compatibilità degli interventi e il rispetto dell’invarianza idraulica.

Il ripristino dell’equilibrio tra tutela e sviluppo

Secondo il consigliere regionale, uno degli aspetti più significativi della pronuncia riguarda proprio il rigetto della linea sostenuta dall’Autorità di Bacino in sede giudiziaria. Il giudice amministrativo ha stabilito che la disciplina transitoria che consente di realizzare interventi previa dimostrazione dell’invarianza idraulica è pienamente vigente e prevale sui divieti generalizzati. Si tratta di un principio importante che restituisce finalmente il giusto equilibrio tra la tutela del territorio e le legittime esigenze di sviluppo.

Coniugare la sicurezza con la crescita economica

Per Orlandino Greco la sicurezza dei territori non può essere perseguita attraverso un blocco indiscriminato delle attività edilizie, produttive e turistiche, ma deve fondarsi su valutazioni tecniche puntuali e su strumenti scientifici avanzati. Esiste una strada ben precisa che consente di coniugare sicurezza e crescita ed è quella delle opere di mitigazione del rischio e delle moderne modellazioni idrauliche, che permettono di valutare concretamente ogni singolo intervento. Fermare indistintamente lo sviluppo della Calabria non significa affatto garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

L’appello per un confronto serio con i professionisti

Il consigliere regionale rivolge quindi un appello all’Autorità di Bacino affinché tenga conto dell’orientamento espresso dal Tar prima di approvare nuove misure. Dopo questa sentenza sarebbe un grave errore procedere senza un confronto serio con la Regione, con gli enti locali e con gli Ordini professionali. Ingegneri, geologi e architetti hanno dimostrato di poter offrire un contributo determinante. La Calabria non può permettersi un altro anno di immobilismo fondato su presunzioni che i tribunali stanno progressivamente smontando. Occorre abbandonare definitivamente la logica del divieto assoluto e seguire la strada indicata dal Tar, che rappresenta il giusto compromesso tra ambiente ed economia.

 

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