La Calabria si attesta al centro della scena scientifica, istituzionale e professionale italiana ed europea. Dal 2 al 4 ottobre 2026, il Quartiere Fieristico “G. Colosimo” di Catanzaro (via Nazionale, 6) aprirà le porte a “Biologi-ca Expo 2026”, la prima manifestazione espositiva e convegnistica a carattere internazionale dedicata alle Scienze della Vita e all’Intelligenza Artificiale applicata ad essere organizzata nel nostro Paese. Un evento rivoluzionario promosso dalla Fondazione Italiana Biologi che vede protagonista l’Ordine dei Biologi della Calabria, perno istituzionale strategico dell’intera manifestazione.
Il ruolo strategico dell’Ordine
In questo scenario storico per la regione e per l’intera categoria professionale, l’Ordine dei Biologi della Calabria ricopre un ruolo di primissima centralità e valore strategico. Nella veste di Ordine del territorio ospitante, la presenza istituzionale calabrese si conferma determinante nel coordinamento e nella sinergia con la comunità biologica nazionale, le università e gli enti pubblici del settore.
Il Presidente dell’Ordine dei Biologi della Calabria, Domenico Luca Laurendi, inserito tra le figure apicali del Comitato Scientifico dell’Expo, guida infatti il raccordo strategico con la rete degli Ordini territoriali e i vari Enti nazionali, posizionando l’Ordine calabrese come il vero e proprio “nodo di rete” e volano di sviluppo per la professione a livello continentale e mediterraneo.
La visione e le dichiarazioni
Le dichiarazioni ufficiali del Presidente della Fondazione Italiana Biologi, Sen. Vincenzo D’Anna: “Oggi,” ha spiegato Vincenzo D’Anna, “presentiamo un’iniziativa che appartiene più alla Fondazione che alla Federazione, che è la Fondazione Italiana Biologi il cui scopo è proprio quello di lavorare non sul piano istituzionale, organizzativo o deontologico, ma su un piano che tende a stimolare l’aspetto culturale e più propriamente professionale dei biologi, attraverso scuole di formazione permanenti sul campo e proponendo progetti di ricerca, aderendo a bandi e tutta una lunga serie di attività.
E oggi presentiamo il fiore all’occhiello di tutte queste attività, che è l’organizzazione di questa grande manifestazione che si svolgerà su tre giorni nella cornice di un apposito complesso espositivo a Catanzaro”.
Unire sapere e saper fare
“La scelta della location,” ha sottolineato il presidente, senatore Vincenzo D’Anna, “non è un caso, perché è proprio nella parte meridionale del Paese che si sente maggiormente il bisogno di indirizzare i giovani professionisti, dare loro degli esempi e metterli in condizione di valutare opportunità e opzioni.
Lo scopo è fare una cosa mai fatta finora, ovvero raggruppare in tre giorni tutta una serie di attività che rappresentano la ‘summa’ della biologia: ci sarà una parte scientifica che sarà curata dalla Fondazione con eventi dedicati, tavole rotonde e lectio magistralis, ma anche confronti e dibattiti; e poi una parte organizzativa ed espositiva per dare spazio a tutti coloro i quali forniscono strumenti di lavoro e ausili didattici e culturali per tutte le varie declinazioni delle attività biologiche.”
Come evidenziato dal senatore Vincenzo D’Anna e da Domenico Luca Laurendi, l’obiettivo è mettere insieme il sapere e il saper fare, conoscere e utilizzare gli strumenti per trasformare la conoscenza nella pratica quotidiana. L’evento intende inoltre veicolare il messaggio della biologia alle persone: scolaresche, comuni cittadini e chiunque sia interessato a conoscere quella che è a tutti gli effetti una scienza giovane, e in quanto tale sempre aperta a nuove scoperte.




























