Passaggio storico per l’integrazione degli osteopati all’interno del sistema sanitario italiano. La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione annuncia che dal prossimo 14 settembre sarà possibile presentare le domande di iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento. La decisione, deliberata dal Consiglio Nazionale della Fno Tsrm e Pstrp nella seduta del 28 luglio scorso, concretizza quanto stabilito dal decreto sulle equipollenze dei titoli pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 marzo, concludendo l’iter avviato dalla legge 3/2018.

La voce della federazione
Soddisfazione per la conclusione di questo percorso viene espressa direttamente dalle istituzioni di categoria. “Con l’apertura degli Elenchi speciali ad esaurimento – dichiara Diego Catania, Presidente della Fno Tsrm e Pstrp – si chiude un lungo percorso che ha decretato il pieno riconoscimento dell’osteopatia nel Ssn. Ora, il nostro obiettivo è di accompagnare gli Osteopati durante questa transizione, garantendo loro le stesse tutele, la stessa dignità e responsabilità riconosciute alle altre professioni sanitarie rappresentate dalla nostra Federazione”.
Le fasi operative
I singoli Consigli Direttivi degli Ordini provinciali e interprovinciali avranno il compito di prendere in carico le varie istanze. Gli organi territoriali esamineranno le domande e valuteranno attentamente la documentazione prodotta dai singoli candidati, in stretta conformità con le indicazioni stabilite dal decreto.
La misura permetterà di verificare sia i titoli pregressi sia l’esperienza professionale maturata negli anni sul campo, offrendo così una cornice chiara per l’accesso e l’esercizio formale dell’attività professionale.
Le garanzie per i cittadini
L’avvio formale delle domande sul portale istituzionale rappresenta una risposta attesa da migliaia di operatori in tutta Italia. Grazie a questo fondamentale passaggio operativo, una vasta platea di specialisti vede completarsi il percorso di riconoscimento della professione.
Il provvedimento assicura maggiori garanzie per la salute dei cittadini e favorisce una più efficace integrazione operativa tra gli osteopati e le altre figure sanitarie, garantendo trasparenza sui requisiti per l’intera comunità.




























