Il Sud che non ti aspetti si svela in un cammino che parte dalle vette del Pollino per tuffarsi nella storia millenaria della Sibaritide. Dal 2 al 4 ottobre, il festival Pollino-Sybaris propone un itinerario unico, dove la musica diventa la bussola per orientarsi tra riserve naturali e siti archeologici. Non è un semplice festival, ma un viaggio slow che unisce l’hub turistico di Catasta a Campotenese fino alle Grotte di Sant’Angelo a Cassano all’Ionio e al Parco Archeologico di Sibari. Un evento totalmente gratuito che vuole riconnettere comunità e territori, promosso dall’impresa sociale Catasta in partnership con comuni, parchi e associazioni locali. L’obiettivo è riscoprire la bellezza aspra delle aree interne e quella lucente della costa ionica, attraverso escursioni, ciclopasseggiate e concerti site-specific.

Ritmi nel parco e nelle grotte
Si comincia venerdì 2 ottobre nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, tra boschi e geositi UNESCO, dove la giornata tra outdoor e sapori locali culminerà con la performance di N.A.I.P., alias Michelangelo Mercuri, che rileggerà in chiave sonora contemporanea la poesia di Franco Costabile, voce riscoperta del Novecento calabrese.
Sabato 3 ottobre l’azione si sposta alle Grotte di Sant’Angelo. In partnership con Felici & Conflenti, i visitatori vivranno un’esperienza immersiva nella cavità turistica più lunga della Calabria: una colonna sonora wireless, composta da Christian Ferlaino, guiderà l’esplorazione naturalistica.
Nel tardo pomeriggio, suonatori tradizionali riporteranno in vita le sonorità pastorali del Pollino e della Sibaritide, prima del concerto finale di Peppe Voltarelli, tre volte Targa Tenco e interprete originale della canzone d’autore italiana.

Dall’alba sullo Ionio a Sibari
Domenica 4 ottobre la musica saluterà il sole: all’alba l’Orchestra di Fiati di Morano si esibirà sulla spiaggia alla Foce del Crati, ai Laghi di Sibari. La giornata proseguirà nel Parco Archeologico di Sibari con una festa dedicata alla cultura olivicola, con visite guidate agli scavi e al Museo.
La programmazione musicale, co-curata con Open Sound, riunirà artisti capaci di rileggere la tradizione con linguaggi contemporanei. Sul palco, Antico che riunisce Alfio Antico, Colapesce e Mario Conte per un progetto di musica popolare radicale; il debutto live di CCCC, nuovo progetto di Chiara Civello & Clap! Clap! tra jazz, art-pop ed elettronica; e ancora Future Nomadz & Meg per un concerto speciale tra macchine e vocalità. Infine, direttamente dal Giappone, la performer vocale Hatis Noit con il suo stile unico che unisce gagaku e avanguardia.


































