“La stabilità non è soltanto un contratto: è dignità riconosciuta, vita che esce dalla precarietà, lavoro che diventa futuro e una pubblica amministrazione che, ovviamente, si rafforza. Con la presa di servizio di ulteriori tre Tirocinanti di Inclusione Sociale, l’amministrazione comunale completa un altro passaggio importante del percorso avviato per superare fragilità occupazionali e rendere più solida la macchina amministrativa”.
È quanto dichiara il sindaco di Saracena, Renzo Russo, informando che si tratta dei tirocinanti over 60 che, in una prima fase, erano rimasti fuori dalla procedura di stabilizzazione e che il Comune ha scelto di accompagnare verso un rapporto di lavoro più stabile. “La scelta – sottolinea il primo cittadino – nasce da una convinzione precisa: nessuno doveva restare indietro. Abbiamo lavorato per completare anche questo ulteriore passaggio, dando risposta a persone che per anni hanno prestato servizio in una condizione di fragilità e che meritavano attenzione, rispetto e una prospettiva più certa”.
Nel mese di luglio il Comune aveva già concluso la procedura per la stabilizzazione dei primi due TIS, destinati all’ufficio tecnico e all’area Affari generali. In quella occasione era stato annunciato anche l’ottenimento dell’autorizzazione COSFEL per ulteriori tre tirocinanti. Oggi quel percorso trova continuità concreta con la presa di servizio dei nuovi lavoratori stabilizzati.
“La stabilizzazione dei TIS – evidenzia il sindaco – non è mai stata considerata dall’amministrazione come un semplice adempimento burocratico. È una scelta che tiene insieme giustizia sociale, tutela del lavoro e interesse pubblico. Significa riconoscere il contributo di persone che hanno operato nell’Ente e, allo stesso tempo, rafforzare servizi e uffici che nei piccoli comuni devono rispondere ogni giorno a bisogni sempre più complessi“.
Particolare valore assume la stabilizzazione dei tre lavoratori over 60. In una fase della vita in cui l’incertezza occupazionale pesa ancora di più, offrire continuità significa compiere un atto di responsabilità istituzionale e sociale. Non si tratta solo di immettere nuove unità nella macchina comunale, ma di restituire serenità, riconoscimento e dignità a percorsi personali e lavorativi rimasti troppo a lungo sospesi.
“L’obiettivo dell’amministrazione comunale – conclude Renzo Russo – è continuare a costruire un Comune più forte, più organizzato e più vicino ai cittadini. Superare forme di lavoro fragile, quando le procedure lo consentono, significa investire sulle persone e sui servizi. Con queste ulteriori tre stabilizzazioni, Saracena conferma una linea chiara: dignità del lavoro e buon funzionamento dell’Ente devono camminare insieme“.






























