(Adnkronos) –
Il governo spagnolo ha annunciato la sospensione degli sfratti fino al 2030 per le persone e famiglie in condizioni di vulnerabilità sociale ed economico e il rinnovo automatico dei contratti di affitto, con l’obiettivo di arginare la crisi abitativa che colpisce il Paese, nel pieno delle proteste sociali. Le due misure, annunciate su X dalla ministra della Salute Mónica García Gómez al termine di difficili negoziati all’interno della coalizione di governo, fanno parte di due provvedimenti presentati dall’esecutivo e che devono ancora essere sottoposti al voto del Parlamento, dove il governo del socialista Pedro Sánchez non dispone della maggioranza. La ministra ha inoltre indicato che il governo intende introdurre, nell’ambito di queste misure, “il divieto per i fondi speculativi di acquistare abitazioni”.
Questi fondi di investimento, così come le piattaforme per gli affitti turistici di breve durata, come Airbnb, sono nel mirino dei manifestanti per il diritto alla casa, che li accusano di far aumentare vertiginosamente i prezzi acquistando immobili in Spagna e riducendo l’offerta disponibile. L’esecutivo prevede inoltre, in particolare, “una regolamentazione degli affitti stagionali e delle locazioni di stanze”, secondo quanto dichiarato da Mónica García Gómez.
“Un accordo magnifico. Oggi è un grande giorno per gli inquilini e i piccoli proprietari. E una brutta giornata per gli speculatori”, ha esultato su X Félix Bolaños, ministro spagnolo della Presidenza del Governo. I provvedimenti fanno parte del cosiddetto “decreto Maricarmen”, dal nome di una madrilena di 87 anni sfrattata mercoledì scorso dall’abitazione in cui viveva da circa 70 anni, dopo che questa era stata acquistata da una società immobiliare. Lo sfratto ha suscitato un’ondata di indignazione in Spagna e riportato la crisi abitativa al centro del dibattito, in vista delle elezioni legislative del 2027. Da sabato, diverse centinaia di manifestanti e attivisti occupano una parte della centralissima e turistica Puerta del Sol, una grande piazza nel cuore di Madrid, per denunciare “la speculazione” immobiliare e chiedere una legge più protettiva per gli inquilini. Queste richieste erano state avanzate in particolare dal sindacato degli inquilini spagnoli, che aveva indicato come misura “principale” l’introduzione di “contratti di affitto a tempo indeterminato”: “Celebriamo questa vittoria del potere popolare”, ha dichiarato dalla Puerta del Sol Alicia del Río, portavoce del sindacato, precisando tuttavia di essere “in attesa del testo concreto”.
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