Le mani possono salvare una vita, anche quando gli occhi non possono vedere. È questo il messaggio fondante che ha accompagnato l’iniziativa “Tocca la vita – Le mani possono salvare. Sempre.”, l’innovativo corso di formazione Blsd-Pblsd dedicato alle persone cieche e ipovedenti, svoltosi il 15 ottobre a Crotone. Il progetto è nato da una virtuosa e sinergica collaborazione tra la sanità pubblica, rappresentata dall’Uosd Oculistica dell’Asp di Crotone, la formazione specialistica targata Simeup Crotone e il mondo dell’associazionismo con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Crotone. L’evento, tenutosi nella sede di via Mario Nicoletta 77, ha consentito ai partecipanti di acquisire competenze fondamentali sul riconoscimento delle emergenze, sulla rianimazione cardiopolmonare in età adulta e pediatrica e sull’utilizzo del defibrillatore Dae.
Il ruolo attivo di potenziali soccorritori
Alla base di questo percorso vi è un principio tanto semplice quanto rivoluzionario, ossia dimostrare che la disabilità visiva non debba mai rappresentare un motivo di esclusione dall’apprendimento delle manovre salvavita. Troppo spesso le persone con disabilità visiva vengono considerate soltanto come destinatarie di assistenza; Tocca la vita propone invece un ribaltamento di prospettiva, riconoscendo loro la possibilità di operare in sicurezza per prestare soccorso al prossimo. Attraverso il tatto, l’ascolto, l’orientamento spaziale e la costante ripetizione delle manovre pratiche, la formazione diventa un concreto strumento di autonomia, responsabilità e cittadinanza attiva che valorizza l’individuo non attraverso i propri limiti, ma mediante le proprie potenzialità.
Sanità, formazione, associazionismo
Il successo del progetto è stato garantito dalla cooperazione tra diverse figure professionali e istituzionali. Un contributo determinante è giunto dall’Uosd Oculistica dell’Asp di Crotone, diretta dal dottor Gennaro Crugliano, che ha promosso l’evento integrando la cura delle patologie oculari con la promozione dell’autonomia personale. Un ruolo chiave di raccordo è stato svolto da Daniele Ermanno, impegnato nella duplice veste di Coordinatore delle Professioni Sanitarie dell’Uosd Oculistica dell’Asp di Crotone e di Formatore Nazionale Simeup. Per la struttura formativa di Simeup Crotone hanno guidato le attività il Direttore del corso dottor Giovanni Capocasale e la dottoressa Anna Maria Sulla, operando in stretta connessione con i vertici e gli operatori dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Crotone.
Il modello didattico individualizzato
Uno degli elementi metodologici maggiormente innovativi di Tocca la vita è stato l’approccio didattico individualizzato durante le esercitazioni pratiche. Per ogni singolo discente è stata infatti garantita la presenza costante di un istruttore dedicato, affiancato da un manichino per la rianimazione cardiopolmonare e da un dispositivo Dae trainer. Questo rapporto uno ad uno ha permesso di superare i limiti dell’insegnamento tradizionale basato sulle dimostrazioni visive, offrendo a ciascun partecipante il tempo necessario per esplorare tattilmente i dispositivi, riconoscere i punti di riferimento anatomici sul torace, ascoltare i comandi vocali del defibrillatore e memorizzare la corretta esecuzione delle manovre con la guida diretta del tutor.
La preparazione degli istruttori
Per garantire un livello di accessibilità e insegnamento ottimale, gli Istruttori Nazionali Simeup hanno preventivamente seguito un percorso di preparazione dedicato all’adattamento delle tecniche di comunicazione e di orientamento tattile. Oltre al Direttore del corso dottor Giovanni Capocasale, alla dottoressa Anna Maria Sulla e a Daniele Ermanno, hanno garantito il loro prezioso apporto didattico gli istruttori Filippo Mungo, Davide Messina, Roberto D’Aguì, Gaetano Nicoletta, Giuseppe Ermanno, la dottoressa Federica Sacco e la dottoressa Annalisa Fregola. Questa squadra di professionisti ha saputo coniugare il rigore scientifico del protocollo sanitario con una spiccata sensibilità pedagogica.
Strumenti accessibili e continui
L’attenzione all’inclusione non si è esaurita con la fine delle lezioni pratiche, ma si è concretizzata nella creazione di ausili didattici appositamente progettati per lo studio e il ripasso autonomo. Il progetto ha infatti consentito la realizzazione e la distribuzione di un manuale sulle manovre Blsd-Pblsd interamente stampato in codice Braille, affiancato da una versione completa in formato audiolibro. La combinazione di questi due supporti permette a ogni partecipante di mantenere aggiornate le proprie conoscenze teoriche scegliendo il canale di fruizione più idoneo alle proprie esigenze fisiche e sensoriali.
Il patrocinio del Comune di Crotone
L’iniziativa ha registrato il pieno sostegno delle istituzioni locali, espresso dalla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Crotone, dottoressa Maria Lucia Cosentino, la quale ha portato i saluti del Sindaco di Crotone e dell’Amministrazione Comunale, ribadendo il valore sociale dell’evento per la crescita di una comunità inclusiva. Forte del successo riscontrato sul territorio crotonese, l’obiettivo dei promotori di Simeup Crotone, dell’Asp di Crotone e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è ora quello di esportare questa metodologia didattica ed i relativi strumenti inclusivi a livello regionale e successivamente nazionale, affinché il diritto alla formazione al primo soccorso diventi davvero accessibile a tutti



























