Cslp, la Locride con studenti, autotrasportatori, agricoltori

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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Dai ragazzi di piazza dei Martiri ai presidi di Grotteria Mare, Bovalino, Caulonia e Brancaleone, dai licei alle strade del Sud, fino ad arrivare alle mobilitazioni dei tir e dei trattori: sono voci diverse che convergono su un unico messaggio di rottura nei confronti della situazione attuale. Il Coordinamento Spontaneo Locride per la Palestina porta nelle piazze della Locride la solidarietà e il sostegno al popolo palestinese, vittima di un conflitto sistematico, rifiutando ogni forma di colonialismo e schierandosi aperto al fianco di chi manifesta in queste ore.

La convergenza delle lotte: studenti, lavoratori e giustizia sociale

La mobilitazione vede una forte alleanza tra le diverse istanze sociali della regione e del Paese. Da un lato ci sono gli studenti che, da Locri a Milano e in oltre quaranta città, chiedono strutture scolastiche sicure, un sistema di trasporti dignitoso e un futuro che non li costringa all’emigrazione. Lo slogan “soldi alla scuola, non alla guerra” rappresenta il filo conduttore che unisce le richieste del mondo studentesco a quelle del coordinamento.
Dall’altro lato, la protesta coinvolge direttamente gli autotrasportatori, gli agricoltori e gli allevatori. Categorie che non chiedono aiuti assistenziali, ma la garanzia del giusto valore per il proprio lavoro e interventi concreti per non essere strangolati dal caro gasolio mentre svolgono un servizio essenziale per la comunità.

Il legame con la Palestina e l’appuntamento verso lo sciopero generale

Secondo il Coordinamento Spontaneo Locride per la Palestina, la logica che porta al taglio dei servizi pubblici e della scuola per finanziare il riarmo è la stessa che continua a produrre devastazione a Gaza. Nel mese di ottobre, con mobilitazioni che hanno interessato oltre cinquanta città italiane, anche la Locride ha scelto di partecipare attivamente senza rimanere in silenzio.
Il coordinamento rivolge un appello chiaro alle istituzioni affinché ascoltino le ragioni della piazza anziché ricorrere alla repressione o alla criminalizzazione di proteste svolte in modo pacifico. Contestualmente, si invitano tutti i cittadini a sostenere i presidi e a partecipare attivamente alla mobilitazione in vista dello sciopero generale previsto per il trenta ottobre.
CN24TV
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