La comunità cosentina piange la scomparsa di Domenico Sidio Bruno, figura di spicco del panorama culturale e scolastico locale. Nato a Mottafollone il primo gennaio 1933, ha dedicato l’intera esistenza all’insegnamento e alla formazione dei giovani, ricoprendo per anni il ruolo di professore di filosofia e storia e di vice-preside presso il Liceo scientifico E. Fermi di Cosenza, prima di guidare diversi istituti in veste di dirigente scolastico fino al 1999.
La poesia testamentaria
Il suo congedo spirituale è affidato ai versi della poesia Io vado al Padre, composta il 20 agosto 2026. L’opera racchiude il senso profondo del suo percorso intellettuale e della sua fede.
Durante le esequie, il nipote Antonio ne ha letto l’epitaffio, ricordando la figura del nonno come un punto di riferimento fondamentale, mentre la nipote Bianca Hena e l’ex alunno Federico Sirimarco ne hanno ripercorso l’umanità, il rigore morale e la passione per l’insegnamento.
Il ricordo del mondo culturale
La figura di Domenico Sidio Bruno è stata tracciata anche attraverso le testimonianze di conoscenti e collaboratori, come Leopoldo Brindisi, il cardiologo Luigi Pastormerlo e Maria Felicita Mazzuca, che ha ricordato le storiche discussioni intellettuali condivise con personalità quali Luigi De Franco, Armando Manna, Franco Mazzuca e Gerardo Mazzuca.
Un profondo cordoglio è giunto anche dagli ex studenti della classe Quinta B del 1976 del Liceo scientifico E. Fermi di Cosenza, che hanno sottolineato l’impronta indelebile lasciata dal docente. La salma farà ritorno alla terra natale di Mottafollone.




























