Femminicidio a Cutro, l’ex marito avrebbe sparato da dietro una porta finestra

in Cronacaprovincia di Crotone
00:00 00:00

Prima avrebbe provato ad entrare in casa dell’ex moglie e poi, proprio durante il tentativo, avrebbe esploso accidentalmente dalla porta-finestra dell’ingresso un colpo d’arma da fuoco con una pistola.

Sarebbe morta così Vincenza Ribecco, la donna di 60 anni trovata cadavere dal figlio nella casa in cui abitava a San Leonardo di Cutro, nel crotonese (LEGGI).

A sparare, almeno secondo quanto appurato dagli investigatori, sarebbe stato l’ex marito, Alfonso Diletto (69 anni): è stato lo stesso uomo, questa notte alle due, a rendere delle dichiarazioni spontanee ai carabinieri.

Diletto pur non confessando la premeditazione ha dichiarato di essere andato a trovare la ex per parlare e come dicevamo che gli sarebbe partito un colpo, fatale per la vittima che è stata attinta al cuore.

L’uomo ha inoltre sostenuto di essere stato mosso dalla gelosia in merito a una presunta relazione dell’ex moglie con un altro, rapporto tuttavia che non è stato accertato nel corso delle indagini.

Inoltre il 69enne ha affermato di essersi disfatto dell’arma gettandola in una zona rurale impervia e scoscesa tra la frazione San Leonardo e il centro di Cutro, area in cui i carabinieri l’hanno effettivamente ritrovata nel corso delle ricerche avviate dopo l’interrogatorio.

Diletto è stato quindi fermato con l’accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione, porto illegale di arma comune da sparo clandestina, detenzione illegale di munizionamento e ricettazione (QUI). È stato poi portato nel carcere di Crotone, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La pistola e il bossolo di un calibro 7.65 trovato nei pressi della porta di ingresso di Ribecco, sono stati invece inviati al Ris di Messina per gli accertamenti balistici.

I FATTI

Intorno alle 18.30 di ieri, martedì 8 marzo, tra l’altro proprio nel giorno della Festa della Donna, i carabinieri di Cutro, con i colleghi della Sezione Operativa del Nor di Crotone e il personale del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale del Capoluogo, si sono recati a San Leonardo di Cutro dove poco prima il personale del 118 era intervenuto a casa della 60enne a seguito della segnalazione del figlio 26enne (QUI).

I militari hanno trovato la donna riversa per terra nella cucina soggiorno, non distante dalla porta d’ingresso.

Sono dunque partite le indagini ed i militari hanno sentito i parenti cutresi della donna, dai quali è emerso un asserito stato d’ansia che la vittima avrebbe vissuto per le presunte pressioni dell’ex marito e dovute alla volontà di rivalutare la loro situazione e vagliare la possibilità di tornare assieme.

I carabinieri, con la collaborazione dei colleghi di Cadelbosco di Sopra e Suzzara, hanno sentito anche la sorella e il fratello di Diletto, grazie ai quali hanno iniziato a seguire una pista.

Hanno così ipotizzato che nel pomeriggio l’uomo potesse aver incontrato la vittima e che quindi potesse essere proprio lui l’omicida.

Tesi poi avvalorata dalle dichiarazioni rese dal 69enne nel corso dell’interrogatorio svolto dalla Polizia Giudiziaria verso le due della scorsa notte.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.