Calcio, Serie C. Un Crotone cinico colpisce e “affonda” anche l’Avellino (2-0)

Crotone Sport

Ennesimo turno casalingo per gli squali di mister Lerda impegnati, per la settima giornata di campionato di Lega Pro contro l’Avellino di Mister Taurino. Partita maschia, con compatti blocchi difensivi degli irpini, che hanno lasciato spazi strettissimi per le manovre pitagoriche. Il reparto offensivo ne ha sofferto di più. Il risultato è stato sbloccato sulla dinamica del calcio di rigore commesso da Ricciardi su Cargbo. Il penalty, calciato da Chiricò, viene respinto da Richard Marcone, è lo stesso Chiricò ad anticipare Aya e mettere a rete il pallone (30’ pt). Sbloccato il risultato, il Crotone gioca con maggiore scioltezza e buona tenuta in difesa. Il raddoppio (84’) mette in luce Tumminello che porta scompiglio nella difesa irpina e, con la complicità di Cargbo, permette a Petriccione di realizzare il gol del definitivo 2-0. Risultato stretto per gli squali che, ancora una volta per l’enorme mole di gioco prodotta, avrebbe meritato forse qualcosina di più. Con questa vittoria, i rossoblù pitagorici mantengono il primo posto in classifica, affiancati dal Catanzaro.


di Francesco Pitingolo

Il Crotone torna protagonista tra le mura amiche dello stadio Ezio Scida davanti ai propri tifosi (oggi 4.496 tra abbonati e tagliandi venduti) e lo fa contro l’Avellino, avversario che lo stesso allenatore crotoniate ha definito di primissimo livello, capace di lottare sino alla fine per ambiziosi traguardi.

Gli squali, recuperate le energie spese anche in Coppa Italia, per la partita di cartello di oggi - disputata contro una formazione sulla carta di pari livello - hanno deciso di schierare e mandare in campo l’ormai collaudato 4-3-3: a difendere la porta si pone il n.22 Paolo Branduani; in difesa Maxime Giron, Giuseppe Cuomo, il capitano Golemic (ritornato tra i titolari essendo nuovamente abile e arruolabile) e Calapai; a centrocampo Tribuzzi ricopre, nuovamente, il ruolo di ala sulla fascia sinistra, Petriccione viene schierato in funzione di play e Awua sulla fascia destra; in attacco il tridente composto da Kargbo e Chiricò a supporto del terminale offensivo Guido Gomez.

Mister Taurino, per il big match della settima giornata di campionato, ha preparato l’incontro con serietà, voglia e abnegazione nel tentativo di fermare la capolista conseguendo l’intera posta in palio e trovare un punto di svolta per il campionato degli irpini.

Il tecnico della compagine campana, è giunto in terra calabra con le giuste motivazioni e decide di mandare in campo uno spregiudicato 3-4-3: tra i pali con il n. 2 Richard Gabriel Marcone; col n. 4 Daniele Franco, n. 10 Russo, n.15 Ramzi, n.20 Casarini, n.21 Matera, n.27 Ricciardi, n. 29 l’ex Marcello Trotta, n.32 Zanandrea, n.42 Moretti e n. 99 Micovschi.

A dirigere il match dello Scida è stato il Sig. Michele Giordano di Novara coadiuvato dagli assistenti Marco Belsanti di Bari e Francesco Valente di Roma 2 e dal Quarto uomo Enrico Gemello di Messina. Il fischietto piemontese non ha precedenti con entrambe le squadre.

IL PRIMO TEMPO

Inizia il match, dopo aver riascoltato l’inno del Crotone Calcio, “Il Cielo è sempre più Blu” di Rino Gaetano, e a toccare la prima sfera dell’incontro è l’Avellino con Trotta che prova subito a servire un compagno di centrocampo il quale effettua un lancio lungo che termina con un nulla di fatto.

Anche in questo incontro il leitmotiv della giornata è: partita maschia sin dai primissimi minuti di gioco, con gli irpini pronti a dimostrare che sono giunti in Calabria per vendere cara la pelle e tentare il colpaccio nel fortino degli squali.

Intorno alla metà del primo tempo, dopo un inizio scoppiettante, la partita si blocca a centrocampo con il Crotone che prova a fare il match e l’Avellino chiuso nella propria metà campo che cerca di sfruttare le ripartenze e sorprendere in contropiede lo scacchiere di Lerda.

L’occasione ghiotta per il Crotone si presenta al 27’ minuto quando, su sviluppo da calcio d’angolo, gli attaccanti calabresi per poco non trovano il tap in vincente che avrebbe sboccato l’incontro.

Il Crotone insiste nella manovra offensiva e al 29’ prova a pungere con Kargbo che subisce fallo in area di rigore: per il direttore di gara non ci sono dubbi e fischia il penalty; sul discetto si presenta Cosimo Chiricò che calcia a botta sicura e trova la respinta dell’estremo difensore irpino Marconi che non trattiene la sfera che si presenta sui piedi dello stesso Chiricò che non fallisce il suo appuntamento col gol che sblocca l’incontro e porta il risultato sull’1-0.

Il Crotone dopo il gol va in fiducia nei propri mezzi e prova a chiudere l’incontro dopo soli tre minuti con Petriccione che per poco, dopo una splendida azione corale dei padroni di casa, non trova il gol del doppio vantaggio.

Dopo 4 minuti di recupero termina il primo tempo regolamentare con il Crotone avanti e un Avellino che sembra aver subito psicologicamente il vantaggio Crotoniate.

In questa prima frazione di gioco, la compagine rossoblù sembra aver preso le giuste misure agli irpini senza restare mai - come spesso è accaduto nelle precedenti giornate - in difetto di ossigeno rischiando poco o quasi niente sulle ripartenze degli avversari.

IL SECONDO TEMPO

Inizia la ripresa senza sostituzioni per entrambe le compagini e stavolta a toccare la prima sfera è Awua che, come consuetudine, effettua un retropassaggio per impostare la manovra dalle retrovie senza che queste riescano a sortire la sperata occasione offensiva.

Anche in questo secondo tempo è il Crotone che prova a fare la partita; i rossoblù tentano con tutte le proprie forze di chiudere il match senza però riuscire a capitalizzare l’enorme mole di gioco prodotta.

Ad un quarto d’ora dalla fine si rivede in campo Marco Tumminello che, nel walzer delle sostituzioni di metà ripresa prende il posto di Guido Gomez, ed è proprio il neo ingresso rossoblù che prova a portare scompiglio nella difesa campana: al 39’ apre per Kargbò il quale passa la palla a Petriccione che segna il gol del definitivo 2-0 che permette ai rossoblù di rimanere in testa alla classifica.

Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara fischia la fine delle ostilità. Vittoria meritata del Crotone che porta a casa altri punti pesanti in chiave promozione.

Forse la squadra di Lerda non segna gol a grappoli, rispetto all’enorme mole di gioco che produce, ma fa il suo dovere, è cinico e soprattutto non subisce gol: merito anche dei reparti che quest’anno si aiutano senza mai lasciarsi scoperti gli uni gli altri.

Appuntamento dunque a sabato prossimo quando il Crotone sarà impegnato allo stadio Zaccheria dove ad attenderlo ci sarà il Foggia.

IL TABELLINO

Crotone-Avellino 2-1

Reti: 30’pt Chiricò (C), 39’st Petriccione (C)

Crotone: Branduani; Calapai, Golemic, Cuomo, Giron (41’st Mogos); Awua (23’st Carraro), Petriccione, Tribuzzi (31’st Vitale); Chiricò, Gomez (31’st Tumminello), Kargbo (41’st Pannitteri). A disp.: Dini, Gattuso, Bove, Papini, Crialese, Giannotti, Rojas, Bernardotto, Panico. All. Lerda

Avellino: Marcone; Ricciardi (31’st Rizzo), Moretti, Aya, Zanandrea (42’pt Auriletto); Matera, Casarini, Franco (20’st Ceccarelli); Micovschi (31’st Gambale), Trotta (31’st Murano), Russo. A disp.: Pane, Pizzella, Illanes, Tito, Garetto, Maisto, Minucci. All. Taurino

Arbitro: Giordano di Novara

Ammoniti: Ricciardi (A), Micovschi (A), Petriccione (C)

Angoli: 6 a 5 per il Crotone

Recupero 4’ pt; 4’ st.

Spettatori: biglietti 1074, abb 3402, totale spettatori 4.496 (150 ospiti)

Incasso: 122.081 euro.