Il Coordinamento della conciliazione forense torna a riunirsi sul lungomare di Catanzaro Lido per la sua trentatreesima Assemblea nazionale, in programma il 21 e 22 maggio. Per due intere giornate, il Foro del capoluogo calabrese diventerà lo snodo centrale di un fitto dibattito tra avvocatura, magistratura e operatori della mediazione civile e commerciale. L’importante evento, che accoglierà delegati da moltissimi tribunali italiani, si avvale del pieno coinvolgimento del Consiglio dell’ordine distrettuale degli avvocati di Catanzaro, guidato dalla presidente Vincenza Matacera, e dell’Organismo di mediazione forense guidato dalla coordinatrice Mariagemma Talerico.
Il confronto con i giudici
Le attività si apriranno giovedì 21 maggio con i saluti istituzionali e gli adempimenti di statuto. Subito dopo, i partecipanti entreranno nel vivo delle questioni normative parlando della proposta del mediatore, dei suoi esiti e del sistema di sanzioni per chi non partecipa o rifiuta l’accordo.
Un momento di grande rilievo sarà il dialogo diretto con i magistrati del Tribunale di Catanzaro, grazie agli interventi di Elais Mellace e Song Damiani, rispettivamente della prima e della seconda sezione civile.
La giornata vedrà anche il lancio del nuovo sito internet dell’associazione, pensato come un archivio digitale per raccogliere e consultare i materiali dei tavoli di lavoro.
I nodi della riforma
La sessione di venerdì 22 maggio si concentrerà sui temi più tecnici e caldi per i professionisti del settore. I riflettori saranno puntati sugli esiti dei controlli del ministero riguardanti gli adeguamenti degli organismi di mediazione.
I delegati si sposteranno poi in sessioni specifiche per approfondire il calcolo del valore della lite, la gestione dei rapporti professionali con i mediatori e la complessa interazione tra la mediazione e l’istituto dell’amministrazione di sostegno.




























