La città di Gerace si prepara ad ospitare il III Convegno di studi sul suo ruolo storico e culturale. L’evento, intitolato “La Diocesi e lo Stato di Gerace nel XV e XVI secolo – Storia civile e religiosa di una città del Regno di Napoli tra Umanesimo e Rinascimento”, si terrà domani, sabato 25 ottobre, dalle 9.30 alle 17.30, presso il suggestivo Salone dell’arazzo del Museo Diocesano.
Tra cultura greca e Rinascimento
Organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace con la partecipazione del Comune di Gerace, il convegno gode del patrocinio di enti prestigiosi come l’Archivio di Stato di Reggio Calabria, la Deputazione di Storia Patria per la Calabria e il Gal Terre Locridee.
L’idea di questi incontri periodici è nata nel 2022 in occasione della mostra dell’arazzo “Anania e Saffira” di Raffaello. L’intento centrale è quello di valorizzare l’eredità culturale del territorio.
Come sottolinea Giacomo Oliva, direttore del Museo Diocesano, l’obiettivo è “porre in luce come il territorio della Locride, per sua stessa natura profondamente intriso dell’eredità culturale greca, tanto classica quanto bizantina, abbia esercitato un ruolo determinante nel processo di trasformazione e di fioritura della cultura umanistica e rinascimentale”.
Questo sviluppo fu favorito dai “canali privilegiati del dialogo e degli scambi tra i suoi vescovi e il mondo greco, in quel periodo di passaggio dal Medioevo all’età moderna”.
Le quattro sessioni
Il convegno sarà strutturato in quattro sessioni di studio, che vedranno l’alternarsi di docenti universitari, dottori di ricerca e studiosi di chiara competenza, coprendo un vasto panorama di temi storici, artistici e istituzionali.ù
La Sessione I – Gerace crocevia del mediterraneo (ore 10:00) si aprirà con la relazione di Sara Siciliano su “L’anello arabo di Gerace”, seguita dall’analisi di Jessica Ottobre sull’episcopato di Athanasio Calceopulo.
La Sessione II – Committenza artistica e architettura tra Quattro e Cinquecento (ore 11:00) si concentrerà sul mecenatismo e le trasformazioni artistiche. In programma gli studi di Sara Bova su Caterina Concublet come committente d’arte, e di Giacomo M. Oliva sulle trasformazioni della cattedrale nel XV secolo e il primo processo di latinizzazione.
La Sessione III – Territorio, fortificazioni e cultura religiosa (ore 15:00) esplorerà il profilo geografico e difensivo della Diocesi attraverso i secoli, con focus sui documenti di Blasco (Angela Pulejo), sul sistema fortificato (Francesca Martorano) e sul castello (Marilisa Morrone).
La IV Sessione – Cornice istituzionale, sociale e culturale (ore 16:00) concluderà i lavori con una panoramica sulla vita politica ed economica dello Stato di Gerace: si spazierà dalle rivolte anti-aragonesi analizzate da Giuseppe Caridi, alla crisi economica del Regno di Napoli vista da Antonio Serra (Elia Fiorenza), fino alla cultura giuridica e notarile del Cinquecento (Carmela Maria Spadaro e Vincenzo Naymo).




























