Ieri le stanze del Comune di Trebisacce hanno ospitato un dialogo cruciale per il domani della costa. L’amministrazione comunale si è riunita con i principali attori della filiera per tracciare una rotta condivisa. Al tavolo, insieme al sindaco Franco Mundo, sedevano il vicesindaco Maria Domenica Aino, l’assessore Luigi Malatacca, il delegato Francesco Blaiotta e gli esperti Angelo Miniaci e Daniele Donnici. Il mondo delle imprese era rappresentato dai vertici del Cotaj, Antonio De Septis e Natalino Falsetti, insieme a Luigi Soave.
Una rete tra i borghi
La strategia poggia su un progetto ambizioso illustrato dal primo cittadino. Si tratta di un’alleanza strutturata che vede collaborare ben 42 comuni limitrofi. Questa unione si divide in sottoambiti specifici, pensati per valorizzare le singole identità culturali, le tradizioni locali e le caratteristiche geografiche. L’idea centrale è quella di superare i vecchi isolamenti per costruire un’offerta integrata e vincente.
Per l’amministrazione la valorizzazione dell’accoglienza costituisce una priorità assoluta di governo. Il sindaco ha spiegato che occorre creare un terreno fertile per le imprese, unendo le forze pubbliche e quelle private. Soltanto attraverso questo legame si possono generare opportunità di sviluppo concrete, capaci di trasformare la bellezza del territorio in una solida ricchezza economica per i residenti.
I numeri del successo
I dati emersi durante la discussione confermano l’ottimo posizionamento della Sibaritide e dell’Alto Ionio. Questa vasta area geografica si posiziona stabilmente tra i poli più attrattivi dell’intera Calabria. Il flusso costante di visitatori premia lo sforzo degli imprenditori locali ma impone una riflessione seria. C’è il bisogno urgente di potenziare i servizi esistenti e di ammodernare le strutture ricettive.
Il nodo dei trasporti è stato il fulcro del dibattito tra i presenti. La mobilità rappresenta una sfida vitale e si continuerà a lottare per ottenere collegamenti rapidi ed efficienti. Tra le proposte principali spicca il potenziamento dei treni e degli scali aeroportuali, oltre all’idea di un convoglio costiero progettato specificamente per unire i centri turistici principali del litorale.
Le eccellenze locali
La forza della regione risiede in un ecosistema unico che unisce terra e mare. L’agricoltura di qualità si sposa con i tesori archeologici e con un ambiente marino protetto. Un esempio virtuoso è rappresentato dai riconoscimenti assegnati dalla Fee a otto municipalità costiere comprese tra Cariati e Rocca Imperiale, che testimoniano un impegno storico verso la sostenibilità.
Il confronto si è concluso con l’impegno unanime di mantenere aperto questo canale di comunicazione. Gli amministratori e gli operatori economici sanno che il cammino è lungo ma la direzione è ormai tracciata. Il turismo non è più visto come una semplice attività stagionale, bensì come il motore principale attorno al quale far ruotare la rinascita e la stabilità del territorio.




























