I cantieri per la nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno Reggio Calabria hanno raggiunto un nuovo e fondamentale traguardo nell’ambito del Lotto 1A Battipaglia Romagnano. Nel territorio in provincia di Salerno, le maestranze hanno completato lo scavo della galleria Serra Lunga e avviato i lavori per la galleria Sicignano. L’opera, promossa da Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS Italiane, è realizzata dal consorzio guidato da Webuild. Le protagoniste di questa complessa operazione ingegneristica sono le due imponenti frese meccaniche Leucosia e Mireille, macchine all’avanguardia che rappresentano l’eccellenza della tecnologia applicata alle grandi infrastrutture di trasporto in Europa.

Lo scavo e le sfide tecniche
La talpa meccanica Mireille, dopo essere stata impiegata sulla Linea 16 del Grand Paris Express in Francia e rigenerata nello stabilimento di Terni, ha raggiunto la galleria Sicignano tra i comuni di Buccino e Sicignano degli Alburni.
Nel frattempo la fresa gigante Leucosia, operando tra Eboli e Campagna, ha terminato gli 800 metri del tunnel Serra Lunga, posando oltre 2900 conci prefabbricati grazie al lavoro di più di 100 tecnici specializzati.
Nei prossimi mesi Leucosia affronterà una traslazione per scavare la galleria Acerra di 224 metri e successivamente la galleria Petrolla di 1,2 km. In contemporanea la fresa Partenope lavora sulla galleria Saginara e la fresa Ligea opera sul traforo Piano Grasso.

L’impatto economico e sociale
Gli interventi in corso prevedono anche il varo di maestosi impalcati metallici per supportare il passaggio delle macchine, oltre allo scavo di gallerie artificiali mediante il Metodo Milano.
Il consorzio responsabile delle opere, guidato da Webuild insieme a FS Rail Construction, Ghella e Tunnel Pro, gestisce la realizzazione di 20 gallerie e 19 viadotti.
Questo grande cantiere garantisce occupazione a più di 2000 persone e coinvolge una filiera di oltre 1300 imprese, con una quota locale dell’80%.
Dal consorzio Xenia sottolineano che “l’avanzamento dei lavori dimostra la grande capacità ingegneristica messa in campo per modernizzare il sud”.
Il progetto rientra nel Corridoio Scandinavo Mediterraneo della rete europea TEN T e fa parte delle 21 opere di Webuild nel Sud Italia, per un valore complessivo di oltre 16 miliardi di euro.
































