Augias offende la Calabria, Spirlì: «Chi offende non è lucido. Chieda scusa»

in Attualitàprovincia di Calabria
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«Ho imparato dalla mia Fede a essere compassionevole con la gente che soffre, soprattutto di disturbi mentali. Chi offende parte certamente da questa patologia: quando la mente patisce, la lingua aggredisce. Nemmeno Corrado Augias sfugge all’atroce destino di chi subisce gli assalti di un’età che galoppa e di una mente che arranca». Così il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, dopo alcune dichiarazioni del giornalista e scrittore che definirebbe la Calabria “terra perduta, irrecuperabile”.

«Offendere la Calabria e tutti i calabresi, considerandoli irrecuperabili e fuori regola, – avanza Spirlì- significa non essere tanto lucidi da poter constatare quanto questa terra sia uguale, nei comportamenti e nei sentimenti, al resto del creato».

«Il bene e il male – continua – lottano da quel primo giorno, in ogni angolo dell’universo: a volte vince l’uno, a volte l’altro. Chi perde sempre è la stupidità umana. Che, constato, è ben distribuita, purtroppo, su una buona parte di umanità».

«Mi auguro – conclude il presidente Spirlì – che Augias trovi, tra le pieghe del suo caos interiore, il tempo e i modi per chiedere scusa alla Calabria e ai calabresi, alla storia, al presente e all’avvenire di una terra che, prima del suo ultimo sproloquio televisivo, non conosceva l’esistenza di questo signore».

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