Calabria sfigurata dal fuoco. Il monito dei Vescovi: “I piromani sono assassini ambientali”

in Cronacaprovincia di Calabria
00:00 00:00

“I piromani? Assassini ambientali” ma le istituzioni possono e devono fare di più per fermare il fuoco anche attraverso una coscienza collettiva più attenta e diffusa.

È questo, in sintesi, il monito che arriva dalla Conferenza episcopale calabra in riferimento agli incendi che negli ultimi giorni in particolare hanno assalito la Calabria.

A esprimere la posizione dei vescovi calabresi è il presidente della Cec, monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace.

“Non si è ancora spenta la vasta eco suscitata dalla nostra recentissima Nota ‘Vita buona della Regione’ – dice monsignor Bertolone – ed ecco che la mano assassina di piromani e di gente che sfrutta le temperature più elevate sta infliggendo un nuovo attacco alla nostra bella Calabria”.

“Come Pastori – prosegue il numero uno dei vescovi calabresi – lamentavamo già, tra l’altro, ‘la svendita della nostra terra… immiserendo e deturpando l’immenso suo bacino di bellezza, di energia e di risorse ambientali’. Qualcuno ha commentato queste parole augurandosi che ad esse potessero seguire comportamenti coerenti”.

Per monsignor Bertolone, invece, il Sud Italia e con esso la Calabria bruciano di nuovo e, spesso, “quasi sempre, tutto parte dalla mano perversa dell’uomo, a volte per riaffermare con la violenza del fuoco un dominio sul territorio che si vuole sottratto alla legalità e piegato ad interessi di parte”.

Il presidente della Cec ricorda come ultimi, in ordine di tempo, sono i roghi che interessano l’Aspromonte, ma anche la macchia boschiva catanzarese. Ad oggi sono almeno una decina gli incendi ancora attivi.

“Ed un incendio, oltre a depredare il corpo vivo della Madre Terra – chiosa Bertolone – distrugge migliaia di specie vegetali, rischia di far scomparire per sempre alcune specie animali, dilava il territorio e i corsi d’acqua. A parte i costi economici per arginare gli incendi e ripristinare lo stato dei luoghi della Calabria verde, fanno male certi atteggiamenti di sufficienza, e talvolta di strafottenza di alcuni cittadini”.

Da qui, e per i vescovi, la necessità di una coscienza collettiva, ma anche di una più incisiva azione delle istituzioni, ad ogni livello, “perché prevenzione e monitoraggio possano divenire barriera sempre più alta a difesa dai continui attacchi”.

Ricorrere agli incendi, conclude il presidente della Cec, “è del tutto estraneo ad ogni etica umana e cristiana! Il Signore fermi la mano degli sciagurati piromani e dia forza a tutti coloro che stanno lavorando per frenare il disastro”.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.