Calcio, Serie C. Il Catania mostra i muscoli, il Crotone s’arrende

in Sportprovincia di Crotone
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La sfida valevole per la diciassettesima giornata di campionato Serie C Sky WiFi disputata tra Catania e Crotone se l’aggiudica la compagine etnea con il punteggio di 2-0. Un Crotone sprecone si deve arrendere alla qualità della capolista che, con un gol per tempo si dimostra cinica e ben attrezzata per lanciare un chiaro segnale al campionato che è ormai a due partite dalla fine del girone di andata. Al Crotone non resta che leccarsi le ferite ed andare avanti cercando quella continuità in campionato che sinora è mancata.

> di Francesco Pitingolo

Nell’anticipo di venerdì sera occhi puntati al Massimino dove di scena è andato in onda un big match d’alta classifica. Catania contro Crotone! Un incontro che non ha disatteso le aspettative tra due avversarie costruite per centrare un ritorno in cadetteria. Test di maturità per i rossoblù pitagorici, dunque, che sono giunti in terra sicula per trovare continuità di risultati dopo il successo ottenuto tra le mura amiche contro il Giugliano del tecnico Capuano.

Gli avversari in campo

Il Crotone targato mister Emilio Longo, sapeva che stasera avrebbe dovuto approcciare la gara in modo perfetto per portare punti in cascina contro una rivale difficilissima e più che attrezzata per essere leader del torneo.

I pitagorici, pur senza gli indisponibili Andreoni, Groppelli (out per un problema all’adduttore destro) e Martino, hanno deciso di scendere in campo schierando il  consueto ed identitario 4-2-3-1 che ha visto prendere posto tra i pali il n. 1 Davide Merelli; in difesa il n.2 Leo, il n.5 Cargnelutti, il n. 6 Di Pasquale ed il n. 25 Guerra; a centrocampo il tandem composto dal n. 16 Gallo ed il n. 7 Vinicius; in attacco col n.11 il samurai Jacopo Murano alle cui spalle hanno preso posto il n. 27 Zunno, il capitano, con la maglia n. 9, Guido Gomez ed il n. 96 Maggio.

Mister Domenico Toscano, innanzi ad un pubblico delle grandi occasioni, è tornato in campo per centrare un altro successo che potesse legittimare ancor di più, il proprio primato nel torneo.

Il tecnico degli etnei ha approcciato la gara sapendo di dover affrontare una rivale che gioca in modo offensivo e, pur avendo recuperato Raimo, è stato costretto a fare i conti con gli assenti, facendolo optare per un 3-4-2-1 che ha visto prendere posto tra i pali, con il n.57, l’ex di turno Andrea Dini e poi a seguire in ordine numerico col n.3 Celli, 6 Allegretto, 7 Jimenez, 15 Di Gennaro, 16 Quaini, 23 Lunetta, 24 Casasola, 30 Corbari, 32 Forte, 99 D’Ausilio.

L’arbitro e gli assistenti

L’incontro è stato diretto dall’esperto Roberto Lovison, arbitro della sezione AIA di Padova. Il direttore di gara è stato coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Andreano di Foggia e Luca Bernasso di Milano; quarto ufficiale Fabrizio Ramondino di Palermo; operatore FVS Mario Chichi di Palermo.

Il fischietto veneto ha quattro precedenti con gli squali: Crotone-Juve Stabia 1-1 (2023-24), Messina-Crotone 0-2 (2024-25), Catania-Crotone 0-0 (2024-25) e Potenza-Crotone 3-3.

> IL PRIMO TEMPO

Inizia l’incontro, dopo un minuto di silenzio tributato a Nicola Pietrangeli, e a toccare la sfera è il Catania che spreca la prima azione del match.

Il Crotone prova ad ipnotizzare l’avversario con una fase di palleggio, nell’intento di costruire azioni offensive degne di nota, ma la difesa etnea è attenta a chiudere gli spazi ai calabresi addomesticando, in questo avvio, la gara.

I pitagorici, dopo soli cinque minuti, alzano la pressione e costringono i siculi a controllare nella fase di non possesso, cercando l’azione ferale in contropiede.

La partita è viva ed equilibrata e, durante il suo svolgimento, fiocca il primo giallo all’indirizzo di Maggio (12’) che alza la gamba ai danni di un avversario commettendo fallo.

Il Catania però è reattivo più che mai e trova la rete al 14’ minuto su sviluppo da corner calciato da Jimenez all’indirizzo di Lunetta che tira trovando la respinta di Merelli che finisce sui piedi di Corbari il quale, lesto, spinge la palla in rete trovando il gol dell’1-0 per i padroni di casa.

La squadra di mister Toscano sinora non era riuscita a sviluppare gioco ma, sin da subito, era apparsa letale nelle ripartenze.

I pitagorici non demordono

La gara prosegue ed il Crotone non sembra demoralizzato, anzi prova a ripartire forte per trovare l’azione che raddrizzerebbe una gara, già dalla vigilia, preannunciata come complicata.

Al 23’ si concretizza un’altra azione da rete per i padroni di casa sempre da corner, ma stavolta Merelli è super reattivo nell’intervento.

Giunge la mezz’ora al Massimino e i pitagorici provano ad effettuare un fraseggio a centrocampo che non trova varchi nelle strette maglie difensive dei siculi che controllano.

Per vedere un tiro del Crotone ci vuole il 34’ quando a provare la conclusione è Maggio che impegna Dini in una buona parata.

I calabresi attaccano ma espongono sempre il fianco al contropiede del Catania che, sempre lesto, sfiora ancora il gol del doppio vantaggio al 37’ con D’Ausilio che, per poco, non centra il bersaglio.

Crotone in netta difficoltà in questa chiusura di primo tempo contro un Catania che, letteralmente scatenato, chiude alle corde lo squalo il quale, in qualche modo, limita i danni.

Ed intanto giunge il quarantacinquesimo minuto quando il direttore di gara concede un minuto di recupero decorso il quale fischia l’half time.

> IL SECONDO TEMPO

Inizia la ripresa e il Crotone sostituisce subito Gallo con Sandri; nessuna sostituzione per il Catania che riprende con lo stesso undici iniziale.

A toccare la sfera, stavolta sono gli squali che provano ad impostare dal basso provando ad innescare il solito Maggio che viene subito fermato dalla difesa di casa.

Il Catania è sempre pericoloso e dopo due minuti riparte in attacco e trova l’ennesimo corner del match che, nella sua esecuzione, non sortisce gli effetti sperati.

I rossoblù ionici non si scompongono più di tanto e cercano di andare in pressione, anche se gli etnei stringono le maglie difensive per blindare il vantaggio.

La compagine di Toscano riconquista la sfera nella propria metà campo e si invola verso l’area avversaria approfittando di un Crotone scoperto: D’Ausilio apre l’azione per Lunetta che calcia a botta sicura, batte Merelli e trova, al 52’, la rete del 2-0 per il Catania.

Doccia fredda per i crotoniati che devono certamente migliorare la fase di rifinitura per essere maggiormente letali ed incisivi negli ultimi venti metri.

Un primato meritato

I rossoblù ionici provano ad aggrapparsi alle giocate del solito Maggio ma restano letteralmente in balia del Catania che dimostra di meritare il primato in classifica.

Passano i due terzi di gara e ad essere incisiva è sempre la squadra di casa con Jimenez che non riesce a scrivere la parola “the end” ad una partita che, a dire la verità, appare già in ghiaccio per la capolista.

Al 63’ Longo capisce che è arrivato il momento di cambiare e sostituisce Zunno con Piovanello mentre Murano lascia il campo a Ricci.

Cambiano gli interpreti ma non la musica in campo perché la squadra di Toscano continua a macinare gioco e guadagna, al 67’ l’ennesimo corner disinnescato miracolosamente dai calabresi.

C’è un sussulto del Crotone al 71’ con Ricci che calcia a botta sicura trovando una miracolosa deviazione di Dini, che salva il risultato.

Dieci minuti più tardi (81’) i calabresi guadagnano un calcio di punizione da posizione interessante, ma stasera c’è poco da fare per il team di Longo che non riesce ad esprimersi come vorrebbe.

La gara prosegue e il Crotone cerca di aggredire gli spazi per scongiurare l’ennesima sconfitta stagionale ma ormai è tardi perché, decorsi cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.

> IL PUNTO

Il Crotone dimostra di aver approcciato bene la gara provando ad alzare la pressione contro un Catania che, sin da subito, ha dato l’impressione di voler controllare ed essere letale nelle ripartenze.

La compagine di Toscano, seppur in difficoltà, dà l’impressione di essere caparbia e cinica e riesce a trovare la rete del vantaggio su sviluppo da corner impartendo una dura lezione agli ospiti.

Gli squali provano la reazione cercando di dare qualità alla fase palleggio che stasera non decolla e non fa guadagnare metri in campo alla squadra di Longo, ben controllata dagli etnei.

Una timida risposta del Crotone si intravede al 34’ quando Maggio impegna l’ex Dini che, con una parata, strozza in gola la gioia del pareggio ai tifosi ospiti.

Troppo poco in questo primo tempo per la squadra pitagorica che ha trovato la via della porta solo una volta in quarantacinque minuti, rischiando di subire la rete del raddoppio siculo qualche minuto più tardi con D’Ausilio che per pochi centimetri non ha effettuato l’ennesima marcatura per i padroni di casa.

Impaccati e macchinosi

Il secondo tempo riparte con il Crotone che prova ad alzare il baricentro e con un Catania attendista sempre capace di punire in ripartenza gli avversari.

L’eccessiva foga in attacco degli ospiti lascia il fianco scoperto in difesa e ad approfittarne è il Catania che trova la rete del raddoppio al 52’ con Lunetta che con il gol del 2-0 mette letteralmente la partita in ghiaccio.

Il doppio vantaggio siculo taglia le gambe ai calabresi che provano ad effettuare le dovute sostituzioni che nulla possono contro lo strapotere della compagine di Toscano che ha dimostrato, sul campo, di meritare la prima posizione in classifica.

Il gioco del Crotone stasera è apparso impacciato e macchinoso, soprattutto nella fase di rifinitura negli ultimi venti metri che non  ha consentito agli attaccanti rossoblù di capitalizzare il gioco creato.

A due partite dal giro di boa (fine girone d’andata) gli schemi dovrebbero essere ormai rodati ma quest’anno, più che mai, agli squali manca la continuità di risultati rendendoli autori talvolta di veri capolavori in campo ma altre di disfatte che lasciano perplessità negli addetti ai lavori e non solo.

Al Crotone non resta che leccarsi le ferite ed andare avanti perché ad attenderli in campionato, lunedì 15 dicembre, ci sarà il Casarano.

> IL TABELLINO

Catania-Crotone 2-0

Catania: Dini; Allegretto, Di Gennaro, Celli; Casasola, Quaini, Corbari, Lunetta; Jimenez (43’st Raimo), D’Ausilio (31’st Rolfini); Forte (25’st Caturano). A disp.: Bethers, Doni, Forti, Quiroz, Stoppa. All. Toscano

Crotone: Merelli; Leo (31’st Perlingieri), Cargnelutti, Di Pasquale (24’st Cocetta), Guerra; Vinicius, Gallo (1’st Sandri); Zunno (19’st Piovanello), Gomez, Maggio; Murano (19’st Ricci). A disp.: Sala, Martino, Berra, Bruno, Marazzotti, Calvano, Vrenna, Stronati. All. Longo

Arbitro: Lovison di Padova

Marcatori: 14’pt Corbari (Ca), 7’st Lunetta (Ca)

Ammoniti: Maggio (Cr), Corbari (Ca), Gallo (Cr), Dini (Ca), Quaini (Ca);

Angoli: 6-5; Recupero: 1’ pt.-5’ st.

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