La città di Crotone si prepara a vivere un momento di svolta per l’avvocatura territoriale. Domani, martedì 3 febbraio, a partire dalle ore 15:30, l’Aula 5 del Tribunale di Crotone ospiterà l’evento inaugurale della sede locale di Cammino, la Camera nazionale avvocati per le persone, per i minorenni e per le famiglie. A guidarla sarà Salvatore Rocca, nominato Presidente della sezione pitagorica.

Missione e formazione
L’incontro, incentrato sulla violenza di genere tra profili sostanziali e deontologia, segna la nascita di un presidio fondamentale per la tutela dei soggetti più vulnerabili.
L’iniziativa punta a elevare lo standard professionale dei legali che operano nei contesti familiari. “La nostra missione – dichiara Rocca – è garantire agli avvocati crotonesi un percorso di formazione continua e specialistica. Il diritto di famiglia e dei minori richiede una sensibilità e una competenza che vanno oltre la tecnica giuridica: serve un approccio multidisciplinare e umano”.
Oltre alla formazione, la sede si propone come interlocutore attivo per la salvaguardia dei diritti umani e per il contrasto alla violenza di genere, sia essa fisica o digitale, promuovendo un dialogo costante tra avvocatura, magistratura e servizi sociali.

I relatori e le istituzioni
L’importanza del convegno è sottolineata dalla presenza di figure di spicco della magistratura. Dopo l’apertura di Salvatore Rocca e la moderazione di Antonella Nocita, segretaria della sede, interverranno per i saluti istituzionali Maria Luisa Mingrone, Presidente del Tribunale, il procuratore Domenico Guarascio e il presidente del Coa Giuseppe Gallo.
L’introduzione al tema sarà affidata a Raffaella Spanò, mentre il dibattito vedrà i contributi dei vertici nazionali come Carolina Ferro e Rita Ielasi, oltre alle analisi tecniche di Ersilia Trotta, di Rosaria Multari e dei docenti Angela Mendola e Domenico Bilotti.
L’impegno per la società
Il pomeriggio si concluderà con gli interventi programmati di Andrea Scimone, Giuseppina Principe, Domenico Olivo e Giorgio Tricoli, con le riflessioni finali di Giuseppina Galea.
L’evento, che assicura 4 crediti formativi dal Coa, rappresenta una vera dichiarazione d’intenti. Nelle parole conclusive del Presidente Rocca, emerge il cuore del progetto: “Il diritto di famiglia è il termometro del grado di civiltà di una nazione. Il nostro impegno è essere sentinelle vigili affinché la legge sia uno scudo concreto contro l’ingiustizia, garantendo che la dignità della persona resti sempre al di sopra di ogni contesa legale”.




























