Il panorama politico di Crotone si arricchisce con la nascita ufficiale di Casa Riformista – Italia Viva, un progetto che punta a colmare il vuoto di rappresentanza attraverso concretezza e radicamento territoriale. Sotto la guida del commissario provinciale Roberto Torchia, già noto per la sua esperienza al vertice del Consorzio di Bonifica, il movimento ha dato il via a una fase organizzativa che rifiuta la logica delle scadenze elettorali immediate per privilegiare la costruzione di una forza politica solida e credibile. L’iniziativa ha raccolto un’adesione trasversale che coinvolge esponenti locali e rappresentanti del mondo produttivo, segnalando una forte domanda di riforme in un territorio spesso diviso tra una destra aggregante e una sinistra in difficoltà comunicativa.
Gli ambiti d’Intervento
La nuova compagine politica si propone di ricostruire un campo largo fondato sul pragmatismo e sulla capacità di interpretare i bisogni reali della comunità, distanziandosi dalle alleanze fragili del passato.
Le priorità dichiarate dai dirigenti riguardano temi cruciali per lo sviluppo dell’area come l’agricoltura, la sanità, i trasporti e il contrasto al dissesto idrogeologico.
Roberto Torchia ha sottolineato come la credibilità della classe dirigente sia l’unico pilastro su cui fondare il futuro del crotonese, ponendo l’ascolto dei cittadini al centro dell’azione politica per offrire una nuova dimora a chi non si identifica più negli schemi tradizionali.
La struttura organizzativa
Il primo passo operativo della nuova struttura è consistito nella nomina dei commissari che presidieranno i vari comuni della provincia, garantendo una presenza capillare. Antonio Bompignano assume la carica di vicecommissario provinciale, mentre il coordinamento dei comuni montani è stato affidato a Carmine Maio.
La responsabilità per i territori di Verzino e Umbriatico passa a Pino Cozza, mentre Francesco Lamanna guiderà la sezione di Torre Melissa. Completano il quadro delle nomine Serafino Napolitano per Cotronei, Francesco Apa per Strongoli, Salvatore Palmieri per Casabona e Giuseppe Aiello per Cirò Marina. Questa rete di figure esperte rappresenta il punto di partenza per un percorso che vuole restituire voce e dignità politica alle singole realtà locali.































