Il Comune di Castrolibero ha intensificato le misure di controllo per contrastare la diffusione della processionaria, un insetto che in questa fase dell’anno rappresenta una minaccia concreta per la salute pubblica a causa della schiusa dei nidi. L’attenzione dell’ente verso questa problematica non è recente, come dimostra l’ordinanza sindacale vigente sin dal 2014 che obbliga i proprietari di aree private a bonificare tempestivamente le alberature infette.
Il pericolo principale è legato ai peli urticanti del lepidottero, capaci di scatenare gravi irritazioni cutanee, reazioni allergiche e complicazioni respiratorie, con rischi particolarmente elevati per i bambini e per gli animali domestici che frequentano parchi e giardini.
Monitoraggio capillare e supporto del servizio civile
L’attuale fase operativa vede impegnati i giovani del servizio civile in un’attività di mappatura sistematica di tutti i pini presenti sul territorio comunale. Questo lavoro di ricognizione punta a individuare preventivamente gli alberi infestati o quelli potenzialmente esposti al rischio di nidificazione.
L’indagine non si limita al suolo pubblico ma estende il suo raggio d’azione anche alle proprietà private attraverso verifiche visive effettuate dall’esterno, così da poter segnalare tempestivamente ai cittadini ogni eventuale criticità rilevata e garantire un intervento di rimozione rapido ed efficace.
Il coordinamento delle politiche ambientali e la risposta del territorio
Le operazioni di sorveglianza sono coordinate da Annamaria Buono, consigliera delegata alle politiche ambientali, la quale ha confermato che i primi sopralluoghi mirati nelle zone più sensibili non hanno ancora rilevato focolai critici.
In particolare, i controlli eseguiti nei pressi degli edifici scolastici e dei parchi giochi hanno dato esito negativo, ma la soglia di attenzione resta massima proprio per la delicatezza del periodo stagionale. Secondo la delegata, la strategia amministrativa punta sulla tempestività e sulla programmazione oculata degli interventi laddove il monitoraggio ne evidenzi la necessità.
La sinergia tra istituzioni e cittadini come chiave del successo
Il contrasto alla processionaria viene inteso come una responsabilità collettiva che richiede un impegno costante da parte di tutta la comunità. Annamaria Buono ha ribadito quanto sia cruciale la collaborazione dei privati nel verificare lo stato di salute dei propri alberi e nel procedere autonomamente alla rimozione dei nidi.
Il lavoro svolto dai ragazzi del servizio civile viene considerato un supporto fondamentale per ottenere una visione puntuale della situazione e per trasformare la prevenzione in uno strumento di tutela reale della sicurezza dei cittadini, dimostrando come un’azione coordinata possa gestire con efficacia i rischi ambientali.




























