Una “nuova stagione di confronto” si apre in Calabria tra la Giunta regionale e le organizzazioni sindacali confederali. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato il Presidente Roberto Occhiuto per presentare una piattaforma unitaria e condividere la necessità di un modello di sviluppo sostenibile basato su occupazione di qualità, giustizia sociale e rafforzamento dei servizi pubblici.
Il sindacato unitario ha messo sul tavolo una serie di priorità chiare, sottolineando che l’impegno della Giunta regionale sarà misurato sulla base di atti concreti e tempi certi.
Le priorità al centro
Il confronto si è focalizzato su sei macro-temi strategici, con proposte specifiche per ciascuno: lavoro, Formazione e Sicurezza.
Lotta al Sommerso, rafforzando la Commissione per l’emersione dal lavoro nero, combattendo sfruttamento e precarietà per ripristinare la legalità nel mercato.
Formazione 4.0, avviando un piano straordinario di formazione per le competenze necessarie alla transizione ecologica e digitale, coinvolgendo imprese, enti bilaterali e università.
Portale Digitale Unico, creando un portale regionale digitale per tracciare e certificare in modo sicuro tutti i percorsi formativi, superando l’affidamento ai soli “fogli di carta”.
Fisco, credito e investimenti: Riforma Irpef, con l’addizionale regionale Irpef con criteri di equità e progressività, alleggerendo il carico sui redditi medio-bassi e chiedendo di più ai redditi più alti.
Sanità e Pnrr: uscita dal Commissariamento, chiedendo risorse per uscire velocemente dal commissariamento e avviare un piano straordinario di assunzioni, fondamentale per ricostruire la rete dei servizi territoriali e ospedalieri; monitoraggio Pnrr, vigilando sulle Missioni 5 (Inclusione) e 6 (Salute) del Pnrr per evitare ritardi e sprechi, garantendo la realizzazione di ospedali e case di comunità.
Infrastrutture e risorse comunitarie: Zes, elaborando un Piano Strategico per la Zona Economica Speciale che raccordi efficacemente le agevolazioni nazionali con gli incentivi regionali; Fondi UE, destinando priorità delle risorse comunitarie al ciclo integrato delle acque e alla riqualificazione delle aree industriali.
Il caso dei Tis
Un punto nevralgico della discussione è stata la vertenza dei lavoratori Tis (Tirocini di inclusione sociale). Sono 1.104 le persone avviate a selezione, di cui 406 già in carico ai Comuni in dissesto o predissesto. Il sindacato chiede stabilità, continuità occupazionale e prospettive certe per queste figure che hanno già dimostrato competenza al servizio delle comunità locali, ribadendo che non si può parlare di sviluppo lasciando indietro chi ha contribuito attivamente al territorio.
“La fase del confronto è aperta, ma sarà il merito delle scelte a fare la differenza” hanno concluso i segretari generali. Cgil, Cisl e Uil Calabria si dichiarano pronti a essere “vigili ed esigenti” per sostenere i diritti del lavoro, della dignità e della giustizia sociale in tutta la regione.






























