Codacons contesta piano strategico dello Stretto. E diffida l’Autorità portuale

in Infrastruttureprovincia di Reggio Calabria
00:00 00:00

I fari della tutela dei consumatori e dei cittadini si accendono sulle scelte urbanistiche e infrastrutturali che interessano lo Stretto di Messina. Il Codacons della provincia di Reggio Calabria ha trasmesso una formale richiesta di chiarimenti e riesame istruttorio al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo. L’atto contesta la pianificazione definita nel Documento di programmazione strategica di sistema, limitatamente all’ambito del territorio di Villa San Giovanni. La nota è stata inviata per conoscenza anche ai ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente, oltre che alla Commissione Europea, configurandosi come una denuncia preliminare per possibili violazioni del diritto dell’Unione Europea sui profili della tutela ambientale e delle reti di trasporto.

> Francesco Rizzo

I dubbi sulla delibera

Al centro dell’iniziativa dell’associazione vi è la contestazione formale delle procedure che hanno portato all’approvazione del documento.

In particolare, viene messa in discussione una nota del maggio 2022 considerata dall’ente portuale come un accordo preliminare già sottoscritto.

Secondo l’esposto del Codacons, dagli atti ufficiali non risulta alcuna deliberazione del Consiglio Comunale, della Giunta Comunale o del Commissario Prefettizio idonea a esprimere la volontà dell’ente locale.

Le scelte destinate a incidere sull’assetto portuale, sanitario e viabilistico della città sarebbero state ricondotte all’interlocuzione con soli tre consiglieri comunali, identificati nei signori Ciccone, Pietro Caminiti e Aragona, ritenuti privi del potere legale di impegnare l’intera comunità cittadina.

Il nodo del conflitto

La posizione di uno dei consiglieri coinvolti aggraverebbe i dubbi sollevati dall’associazione, dal momento che risulta oggi componente dello stesso Comitato Portuale.

Su questo specifico punto il Codacons chiede verifiche urgenti in termini di trasparenza, imparzialità e possibile conflitto di interessi.

Viene inoltre contestata la mancata istruttoria analitica sulle osservazioni presentate dai cittadini dopo l’avviso pubblico del 23 agosto 2022.

Si trattava di contestazioni sostanziali relative all’utilizzo di circa 45mila metri quadrati di nuovi banchinamenti e piazzali, un’opera che contrasterebbe con la delibera comunale sul consumo di suolo zero. I dubbi riguardano anche l’impatto dell’erosione costiera e la carenza di studi meteo marini aggiornati.

La nomina del Rup

I rappresentanti dei consumatori giudicano insostenibile la determina numero 33 del 30 aprile scorso con cui l’Autorità portuale ha nominato il responsabile unico del progetto per la realizzazione del nuovo porto a sud di Villa San Giovanni, nelle località di Acciarello e Bolano.

Questo atto viene ritenuto incompatibile con l’assenza di un Piano Regolatore Portuale e con un ampliamento della circoscrizione che risulterebbe soltanto richiesto al ministero ma non ancora formalmente approvato.

Attraverso una dura dichiarazione, l’associazione attacca la gestione dei territori affermando che Villa viene trattata “come un retroporto sacrificabile. Prima di procedere verso la realizzazione di nuove opere servono atti chiari, presupposti giuridici verificabili, istruttorie complete”.

L’istanza formale

L’istanza fissa un termine di trenta giorni entro il quale l’ente portuale dovrà fornire risposte precise a tutti i rilievi sollevati. Nelle more del procedimento, l’associazione invita e diffida formalmente l’organismo a non adottare ulteriori atti conseguenti alla determina di aprile che presuppongano il passaggio dalla fase di programmazione a quella di realizzazione dei lavori.

La battaglia legale punta a rimettere al centro della discussione il rispetto delle assemblee elettive e la sostenibilità delle opere nello specchio di mare calabrese.

Nelle battute finali del documento, i portavoce del Codacons ribadiscono la loro ferma posizione istituzionale ricordando che “il futuro dello Stretto non può essere deciso con atti ambigui e formule burocratiche”.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.