Il sindaco di Polistena Michele Tripodi ha revocato la delega al vice sindaco Roselli motivando tale scelta nel venir meno della fiducia conferitagli all’atto della nomina.
“La fiducia che le ho conferito – è dettagliatamente riportato nel decreto dell’amministrazione firmato quest’oggi dal sindaco – prima dandole spazio nella lista Rilanciamo Polistena da me guidata, e successivamente assegnandole un ruolo di primo piano nella Giunta con la delega di vicesindaco, è venuta meno”.
“Nella riunione del gruppo di maggioranza avvenuta sabato 24/07/2010 – aggiunge Tripodi – sono emersi elementi gravi che di fatto incrinano irreversibilmente il rapporto con la maggioranza eletta democraticamente dal popolo, ma soprattutto spezzano il rapporto fiduciario con il sottoscritto. Durante la discussione, ho avuto conferma dell’azione destabilizzante da Lei portata avanti in questi primi mesi di amministrazione”. Ci va giù duro il sindaco di Polistena che continua: “Stentavo a crederci quando mi venivano riferiti episodi ed esternazioni gravi e ripetute. Per mesi ho volutamente scelto di soprassedere pensando che questo suo strano atteggiamento potesse cambiare. Mi sbagliavo. Del resto avrei dovuto accorgermi prima di quanto Lei stava complottando, quando a pochi giorni dalla nomina della Giunta, apparve sul giornale CalabriaOra del 26 aprile u.s. un’intervista a sua firma con tanto di fotografia, nella quale Lei invocava più collegialità nella maggioranza”. “Evidentemente quando ha accettato di candidarsi nella lista da me guidata, aveva già progettato, con calcolo gelido, cosa avrebbe dovuto fare dopo. Ed infatti appariva strano – continua Tripodi – che in ogni seduta di Giunta, su argomenti anche banali, Lei poneva questioni e problemi irrilevanti, solo per il gusto di ostacolare e mettere in difficoltà il Sindaco e gli Assessori”
“Il suo presunto passaggio all’UDC è solo la copertura di un disegno occulto “in incubazione” da prima delle elezioni, ed esploso irreversibilmente subito dopo” chiosa ancora il sindaco. “L’affermazione che Lei ieri ha fatto, di fronte a tutta la maggioranza: “Non so se può essere conveniente o meno che questa maggioranza si sgretoli”, è la prova delle sue proditorie intenzioni e dei suoi unici fini utilitaristici ed opportunistici: entrare in Consiglio Comunale – conclude il primo cittadino di Polistena – candidandosi in una lista vincente, sfruttando la popolarità e l’immagine del sottoscritto; tentare di costruire attorno alla sua persona un gruppo in grado di ricattare la maggioranza; restituire a Lei la visibilità perduta in passato (data la sua assenza dal Consiglio Comunale per cinque anni) in funzione delle prossime elezioni amministrative“.




























