Comune Motta S. Giovanni: le decisioni della Giunta
La Giunta Comunale di Motta S. Giovanni (Rc) si e’ riunita sotto la presidenza del sindaco Paolo Lagana’. Presenti l’Assessore al Bilancio Gianni Gattuso, l’Assessore ai Lavori Pubblici Rocco Campolo, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Nato Peda’, l’Assessore all’Urbanistica Giuseppe Benedetto. Assenti per motivi di salute l’Assessore al Commercio Paolo Paviglianiti e il Vice Sindaco con delega all’Ambiente Antonino Verduci, quest’ultimo impegnato a Catanzaro presso l’Ufficio del commissario per l’emergenza Rifiuti. “Nel corso della seduta – riporta una nota – e’ stato concesso il patrocinio ad una manifestazione di macchine d’epoca e affrontate una serie di problematiche legate principalmente ad alcuni interventi di riqualificazione del centro storico di Motta San Giovanni. A tal fine la Giunta comunale ha deliberato un atto di indirizzo all’ufficio tecnico perche’ intervenga su alcuni ruderi posti nel rione Praci, divenuti ricettacolo d’immondizia, oltre che costituire un serio problema sanitario e di pubblica incolumita’. Di particolare rilievo – continua il comunicato – la delibera “Adeguamento della normativa comunale ai principi di liberalizzazione delle attivita’ di somministrazione alimenti e bevande di cui al dlgs 59/2010″. La delibera di Giunta rappresenta un significativo passo in avanti verso la completa liberalizzazione del comparto, in linea con le leggi e le direttive europee in materia. Con la delibera, la cui efficacia e’ subordinata al parere positivo delle Associazioni di categoria e dell’Ufficio Commercio della Regione Calabria, il Comune di Motta San Giovanni fissa – si fa rilevare – nuovi criteri di programmazione delle attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande. Il rilascio delle autorizzazioni non sara’ piu’ soggetto a contingentamenti. In altri termini non esisteranno piu’ vincoli legati all’equilibrio tra la domanda e l’offerta. Permarranno, invece, i requisiti strutturali (urbanistici, acustici, igienico – sanitari, sicurezza sui luoghi di lavoro) e i requisiti soggettivi (di accesso, professionali)”.






























