“Il mio non e’ un gesto di sfida, ma l’atto estremo nel tentativo di coinvolgere i partiti nel rilancio dell’azione politica ed amministrativa del comune”. E’ questo uno dei passaggi piu’ significativi della conferenza stampa del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, nel corso della quale ha reso noto di aver ritirato le dimissioni, revocato la nomina dei componenti dell’esecutivo municipale che recentemente avevano firmato, assieme a consiglieri comunali di maggioranza, un documento di sfiducia ed annunciato la nomina di tre nuovi assessori e tra questi l’ex Presidente della Camera Irene Pivetti. “Ai partiti della coalizione – ha sottolineato Raffa – demando il compito di impegnarsi al fine di consentire, nel migliore dei modi, il proseguo dell’esperienza di governo di Reggio nel solco della continuita’”. La conferenza stampa di questa mattina chiude una fase al quanto travagliata al Comune di Reggio Calabria, nata dopo che Giuseppe Raffa e’ stato chiamato a sostituire Giuseppe Scopelliti, eletto sindaco nel 2007, attuale governatore della Calabria per aver vinto le elezioni della scorsa primavera. Sulla crisi comunale, secondo Raffa, probabilmente, “si e’ dimenticato che una coalizione e’ composta da un insieme di esperienze personali, culturali, professionali: tutte con pari dignita’, anche se con ruoli diversi”. Ed ancora: “Al comune di Reggio – attraverso un documento redatto in un locale pubblico della citta’ – qualcuno ha pensato di poter dar vita ad un sistema oligarchico, in cui il potere risiede nelle mani di pochi, mentre quanti credono negli ideali di un partito e di una coalizione, e lavorano disinteressatamente per essi, vengono relegati a semplici yes man”. Nel corso della conferenza stampa, il Sindaco di Reggio Calabria ha espresso il suo disappunto perche’ sono stati “pochi i mezzi d’informazione che sulla vicenda hanno fatto del giornalismo d’inchiesta per spiegare ai reggini l’infedelta’ di alcuni burocrati, le pugnalate alla schiena di certi consiglieri comunali che, prima del tentato golpe, stazionavano intere giornate sui divani della mia struttura, prodighi di consigli verso questo o quel problema”. Durante i giorni della crisi – ha sottolineato ancora Raffa – “l’anarchia piu’ assoluta regnava sia presso gli assessorati sia nei settori dell’alta burocrazia, al punto da farmi apparire un corpo estraneo e senza alcun potere di coordinamento”. Non sono mancati i rilievi su alcuni apparati amministrativi che non sono stati ancora in grado di fornire al Sindaco notizie sul bilancio dell’Ente di palazzo san Giorgio, e sul sistema di lavori pubblici alle prese con opere mai partite nonostante l’accensione di mutui, e su lavori non ancora completati ancorche’ avviati da oltre un triennio. “Alla mia determinazione – altro passo significativo della conferenza stampa – di non abdicare l’autonomia che mi conferiscono la legge e la coscienza, fermo restando la continuita’ dell’azione politica precedente, c’e’ stata la risposta vigliacca dei cosiddetti ‘trenta’ che, ignorando le sedi istituzionali, si sono affidati ad un documento teso a demonizzare la mia persona. Ho quindi ritenuto opportuno rassegnare le dimissioni: la dignita’ di uomo vale piu’ della carica di sindaco”. Sulla soluzione della crisi e’ intervenuto anche il coordinamento nazionale del Pdl, con l’on. Denis Verdini.
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