Confindustria: “Si alla riconversione della centrale di Rossano”
“Il progetto integrato policombustibile per la riconversione della Centrale di Rossano, proposto dall’Enel, viene valutato con grande interesse da Confindustria Cosenza”. E’ quanto si legge in una nota stampa. “L’utilizzo di carbone, gas metano e, nelle quantita’ possibili biomasse e solare termodinamico – prosegue la nota di Confindustria – scaturisce da una puntuale valutazione tecnica sviluppata dall’Enel, che sembra attenta ai costi, alla effettiva e differenziata disponibilita’ delle fonti, alla facilita’ e non pericolosita’ di trasporto e soprattutto alla minimizzazione dell’impatto ambientale. Quest’ultimo requisito e’ ottenuto sia mediante la combustione in impianti tecnologici ad alto rendimento che consentono di produrre piu’ elettricita’ con minore utilizzo di combustibile, sia utilizzando impianti di trattamento fumi ad alta efficienza che consentono un forte abbattimento delle emissioni ben al di sotto dei limiti di legge. Enel evidenzia, inoltre, che nel progetto presentato, per la movimentazione e lo stoccaggio dei materiali, viene garantito l’uso delle piu’ moderne tecnologie collaudate in alcuni dei piu’ avanzati paesi mondiali ed attualmente applicate nella centrale Enel di Torvaldalica Nord (Civitavecchia) e previste nella centrale di Porto Tolle. In particolare, il carbone sara’ approvvigionato via mare, con le navi che si fermeranno a circa 5 Km dalla costa assistite da navette autocaricanti ed autoscaricanti; queste porteranno a terra il carbone senza dispersioni di polveri o materiale e senza consentire visibilita’ del prodotto; lo scarico dello stesso avverra’ su nastri in tunnel che lo trasferiranno alla centrale. Il tutto avverra’ utilizzando la tecnologia del sottovuoto in maniera tale da impedire ogni dispersione indesiderata e mediante l’impiego di un molo di dimensioni tali da garantire il minor impatto visivo possibile, compatibile con quello di un molo di tipo turistico”.”In un momento di difficolta’ economica come e’ quello che si sta attraversando ed in cui la capacita’ di produrre energia assume assoluta rilevanza strategica -ha detto il Presidente di Confindustria Cosenza Renato Pastore- l’investimento previsto per la riconversione della centrale di Rossano, purche’ avvenga nel massimo rispetto dell’ambiente e della salubrita’ dei luoghi, puo’ servire anche a conservare sul territorio la presenza di una delle piu’ grandi aziende del settore elettrico a livello mondiale”. “La previsione di mille200 milioni di euro da investire in cinque anni sul territorio – continua il Presidente Pastore- con una occupazione media dichiarata di 750 addetti, una punta di mille500 ed una ulteriore previsione di 170 unita’ occupate direttamente a regime, merita il dovuto rispetto ed una valutazione puntuale, attenta ed accurata”. “Quello che serve -ha concluso il presidente di Confindustria Cosenza Renato Pastore- e’ la istituzione di un tavolo tecnico di confronto tra gli Enti, le Organizzazioni sindacali e di categoria, i ittadini interessati e l’Enel che, rifuggendo da posizioni preconcette ed aprioristiche sappia valutare al meglio il progetto secondo quelli che sono le necessarie garanzie per la tutela dell’ambiente, gli interessi generali e complessivi del territorio e della comunita’ locale”.



























