I suggestivi giardini di Palazzo Amaduri a Gioiosa Jonica hanno ospitato sabato scorso, 6 settembre, il convegno “Dialogo sullo stato dell’Unione. Cosa fa l’UE per la Cultura…”. L’evento, organizzato da Europe Direct Calabria Europa di Gioiosa, ha riunito istituzioni, associazioni e cittadini per riflettere sul ruolo della cultura nella costruzione dell’identità europea. La serata è stata arricchita dall’esibizione di giovani artisti, tra cui la cantante Chiara Pelle.
Un ponte col locale
L’iniziativa, promossa dalla direttrice di Europe Direct Alessandra Tuzza, ha visto la partecipazione di figure di spicco come il sindaco di Gioiosa Jonica Luca Ritorto e l’assessore alla Cultura di Gerace Marisa Larosa, insieme a numerosi partner del terzo settore.
L’avvocato Eliana Carbone, nota opinionista culturale di Reggio Calabria, ha introdotto il dibattito, sottolineando l’importanza del convegno in vista del prossimo discorso di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea.
“La cultura è sicuramente un perno fondamentale per l’unione di tutti gli Stati aderenti all’Unione Europea e di questo c’è oggi una maggiore consapevolezza”, ha affermato Carbone, ponendo l’accento sul valore unificante della cultura.
L’antidoto ai conflitti
Alberto Gatto, direttore artistico del Festival Filmuzik, ha offerto una prospettiva critica sul ruolo storico della cultura nella fondazione dell’Unione Europea. Ha suggerito che l’Europa avrebbe potuto e dovuto puntare di più sulla cultura fin dalle sue origini.
Gatto ha sottolineato che, mentre gli interessi economici tendono a creare confini e conflitti, la cultura, con la sua ricchezza identitaria, può fungere da collante tra i popoli.
Secondo il direttore artistico “se si pensasse di più alla cultura che all’economia probabilmente ci sarebbero meno conflitti e non si percepirebbe il concetto di confine territoriale perché appunto l’Unione Europea non è solamente economica ma è anche culturale”.
Lo sviluppo locale
Loredana Panetta, rappresentante dell’associazione Eurokom, ha evidenziato l’impatto concreto dei progetti europei, in particolare i fondi di Next Generation EU, sull’Italia e sulla Calabria. Tali finanziamenti hanno permesso il recupero di infrastrutture e centri storici, generando sviluppo e occupazione.
Il sindaco di Gioiosa Jonica, Luca Ritorto, ha ribadito il valore di questi investimenti, definendoli un patrimonio essenziale per le amministrazioni pubbliche, pur riconoscendo la necessità di maggiori risorse umane per potenziare i progetti culturali.
Il turismo delle radici
Il convegno ha esplorato anche il potenziale del turismo delle radici. Pino Varacalli, presidente dell’Associazione Italiana Comuni Turismo delle Radici (Aicotur), ha illustrato l’enorme potenziale di mercato rappresentato dai circa 240 milioni di italo-discendenti nel mondo, desiderosi di riscoprire le proprie origini.
Aicotur è nata per dare un servizio a questo segmento turistico in crescita, progetto sostenuto anche dal Ministero degli Esteri che ha dichiarato il 2024 Anno Italiano delle Radici.
L’Eu e i programmi
A conclusione del dibattito, la direttrice Alessandra Tuzza ha ribadito che la cultura è uno degli elementi fondanti dell’Unione Europea, cruciale per lo scambio e l’unità tra i popoli.
Ha sottolineato l’impegno dell’Unione Europea nel finanziare numerosi programmi culturali, menzionando anche il nuovo progetto “Agorà EU“, che sarà lanciato nel 2028. La serata si è conclusa con la piena consapevolezza che la cultura rappresenta un elemento vitale e reciprocamente vantaggioso per l’Europa e i suoi cittadini.






























