Un imponente servizio straordinario di prevenzione e controllo del territorio ha interessato la città di Crotone, insieme ai comuni di Isola di Capo Rizzuto e Cutro. I servizi, disposti dal questore Renato Panvino, hanno visto l’impiego sinergico delle diverse articolazioni della questura e delle sue Specialità.

I numeri dell’operazione
Il bilancio complessivo testimonia l’ampiezza delle verifiche eseguite. Nel corso dell’operazione sono state identificate 472 persone, delle quali 109 sono risultate avere precedenti penali.
I controlli sui mezzi di trasporto sono stati 212, effettuati all’interno dei 17 posti di blocco predisposti lungo le principali arterie stradali.
Gli operatori hanno inoltre eseguito 19 verifiche domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure di limitazione della libertà personale per reati legati agli stupefacenti o all’associazione mafiosa, sanzionando otto violazioni al Codice della Strada e ispezionando due esercizi commerciali.
L’azione delle specialità
I diversi reparti hanno operato secondo precise competenze di settore per garantire un presidio capillare. L’Ufficio Immigrazione, affiancato dalla Digos, ha verificato la posizione di 23 extracomunitari, risultati in regola con il soggiorno, controllando minuziosamente le relative dichiarazioni di ospitalità.
Lungo le strade statali, la Polstrada ha identificato 33 persone e controllato 21 veicoli, elevando tre sanzioni. Parallelamente, la Polizia Ferroviaria si è concentrata sulla stazione e sulle vie limitrofe, identificando 37 persone, controllando 22 veicoli e applicando il fermo amministrativo a un mezzo, mentre il Reparto Prevenzione Crimine ha identificato 114 persone e verificato 57 veicoli.

L’impegno nel capoluogo
L’attività di controllo del territorio ha visto una presenza costante delle forze dell’ordine anche nelle aree urbane del capoluogo pitagorico.
Gli agenti delle Volanti impegnati a Crotone hanno identificato 246 persone, di cui 35 con precedenti di polizia, ed eseguito accertamenti su 112 veicoli.
Gli equipaggi hanno affiancato alle verifiche su strada una serie di visite presso le abitazioni delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà.
La presenza continuativa e coordinata delle pattuglie sul campo punta a incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e a prevenire la commissione di illeciti nell’intero bacino provinciale.
Gli uomini in campo
Le operazioni hanno coinvolto il personale della Divisione Anticrimine, dell’Ufficio Immigrazione, della Digos, della Polizia Amministrativa, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria e del Reparto Prevenzione Crimine.
L’iniziativa ha avuto come obiettivo primario il contrasto della criminalità e la verifica del rispetto delle prescrizioni da parte dei soggetti sottoposti ad arresti domiciliari o alla sorveglianza speciale.




























